Piccinetti: "Mai visto Gud sorridere così. Fuori da Firenze si esaltano tutti"
L’ex giocatore e allenatore delle giovanili della Fiorentina, Claudio Piccinetti, è intervenuto a Lady Radio per commentare il momento della squadra viola, partendo da una previsione che i primi risultati hanno confermato:
“Ritenevo che la squadra non fosse pronta e i risultati mi hanno dato ragione, detto questo la squadra delle prime tre giornate è stata troppo brutta per essere vera. Non salvo niente neanche a livello individuale. Il vero tallone d’Achille è stata la fase difensiva. Non parliamo poi degli attaccanti e di Mastantuono in particolare, che proprio non ha convinto”.
Fuori da Firenze si esaltano tutti
Piccinetti si è poi soffermato sul rendimento di alcuni giocatori che hanno recentemente lasciato la Fiorentina. Un tema che, negli ultimi giorni, sta alimentando inevitabilmente qualche riflessione.
“Mandragora migliore in campo sabato, Comuzzo ottima prestazione, Piccoli ha segnato col Bologna, Gudmundsson non l’ho mai visto sorridere come lunedì sera all’esordio con la Lazio. Sarà un caso? Non lo so sinceramente. Fuori da Firenze si esaltano tutti”.
Fiducia in Vanoli
Infine, Piccinetti ha parlato del ritorno di Paolo Vanoli, sottolineando soprattutto la motivazione che potrebbe accompagnare il tecnico nella sua seconda esperienza sulla panchina viola:
“Mi dà fiducia lo spirito di rivalsa con cui è tornato, vorrà sicuramente dimostrare che hanno sbagliato a non confermarlo inizialmente. Se già venerdì vedessi una Fiorentina diversa, almeno nell’atteggiamento, allora sarà chiaro di chi era la colpa. Chiaro che la priorità è togliere la squadra dall’ultimo posto in classifica, ma detto questo, se ha accettato vuol dire che crede nel progetto e che anche lui vuole provare a fare qualcosa di più rispetto alla salvezza”.
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