Paratici: "Grosso? Ha manifestato poca fiducia. Perché abbiamo scelto Vanoli"
Nel pre-partita della sfida tra Venezia e Fiorentina, il direttore sportivo viola Fabio Paratici è intervenuto ai microfoni di DAZN per spiegare i motivi della separazione da Fabio Grosso e le ragioni del ritorno di Paolo Vanoli.
La gestione della settimana e il bilancio su Grosso
Interpellato sulla complessa settimana vissuta dall'ambiente viola e sui dettagli che hanno portato al cambio di guida tecnica, Paratici ha chiarito la posizione della società:
Presa la decisione, noi siamo andati dritti, nel senso che dobbiamo pensare alle partite, dobbiamo continuare a pensare, a lavorare, a fare il bene del club, sia nella costruzione del club che appunto nel mettere l'allenatore nuovo, Vanoli e lo staff, nelle migliori condizioni possibili. Quindi siamo concentrati sulla gara, la pagina è girata, è voltata e andiamo avanti, pensiamo stasera.
Paratici
Entrando nel merito dei confronti avuti con l'ex allenatore e delle indiscrezioni sul suo addio, il dirigente ha spiegato:
La decisione è maturata dopo un confronto che abbiamo avuto con l'allenatore, dove lui ha manifestato poca fiducia nella squadra, poca convinzione nel progetto. Detto questo ci siamo confrontati e abbiamo deciso che non valeva la pena continuare a insistere su questa posizione dell'allenatore, perché comunque non sarebbe stato il bene del club. Quindi siamo andati in un'altra direzione. Detto questo noi, come società, come gruppo dirigente, abbiamo un grande senso e dobbiamo avere un grande senso di responsabilità, un grande senso di appartenenza. L'abbiamo verso i nostri datori di lavoro, verso le persone che lavorano a fianco a noi, verso i milioni di tifosi che ci seguono, e prendere le decisioni è il nostro lavoro. Sicuramente quello che posso dire è che, per quanto ci riguarda, per quanto mi riguarda, prenderò sempre la migliore decisione per il club, non la migliore per me stesso, per non ricevere critiche, perché è più fashion o via dicendo. Quindi siamo gone in questa direzione. Il motore delle mie scelte nella mia vita dirigenziale professionale è sempre stato quella di fare il bene del club. L'ho sempre fatto e lo continuerò a fare e in questo caso era la cosa da fare.
Il ritorno di Vanoli e la visione del club
Sul richiamo in panchina di Paolo Vanoli per ritrovare identità e risultati, il direttore sportivo ha confermato la fiducia nell'allenatore:
Ripartiamo con Paolo perché l'anno scorso ha fatto una grande impresa, insieme al club, insieme ai giocatori, quindi ha fatto un ottimo lavoro, conosce la piazza, conosce i giocatori, ci conosciamo tra di noi, ci stimiamo, quindi ripartiamo da lui e stasera bisogna fare una gara per trovare appunto identità.
Paratici ha infine ribadito l'orizzonte temporale del lavoro avviato dalla dirigenza:
Questo è un progetto che non bisogna dimenticare: è iniziato almeno col mio arrivo a febbraio dell'anno scorso, è culminato l'anno scorso con una, comunque, una bella impresa, quella di fare una bella seconda parte di campionato, abbiamo fatto 29 punti, siamo tolti dalle acque profonde della classifica. È un progetto che comunque durerà da adesso per altri quattro anni, quindi sappiamo che dentro questo percorso ci saranno intoppi, ci saranno buche, ci saranno salite. L'unica cosa che sappiamo è che dovremo affrontarle, che scorciatoie non ce ne sono, che il progetto continua e siamo molto consapevoli e convinti di quello che stiamo facendo.
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