L'analisi di Monti sul momento della Fiorentina: il punto su Fagioli, Oulai, Goncalves e le scelte di Vanoli
Monti: "Fagioli? Giusto che rifiati in panchina senza che nessuno si offenda"
Ai microfoni di Radio Bruno, il giornalista Gianfranco Monti ha commentato la vittoria ottenuta sul campo del Sassuolo, analizzando le differenze tra un primo tempo da incubo e la scossa della ripresa. Al centro del dibattito, la necessità di dare spazio ai giocatori di maggior talento come Pedro Gonçalves e Oulai, riducendo le remore difensive di una squadra costruita per attaccare.
Dalle difficoltà del primo tempo alla svolta della ripresa
L'analisi parte dall'approccio shock visto nei primi quarantacinque minuti al Mapei Stadium:All'intervallo ero sconsolato. Il primo tempo è stato terribile, uno dei più brutti visti finora. Abbiamo fatto dominare Matic, che a me piace da impazzire ma che è un giocatore lento, una sorta di Modric che detta i tempi su una mattonella. Sotto l'aspetto difensivo la squadra continua a mostrare enormi difficoltà, subendo troppi gol e viaggiando a una media superiore a due reti a partita. Non ci si può difendere avendo paura: questa rosa è stata costruita per giocare a calcio, per attaccare e per imporre il proprio gioco.
Gianfranco Monti
La qualità non può restare in panchina: il caso Gonçalves e Oulai
Per Monti la chiave del cambio di marcia nella ripresa è arrivata grazie all'inserimento degli elementi più tecnici, capaci di dare imprevedibilità e spessore alla manovra offensiva:Nel secondo tempo la squadra è scesa in campo con un altro spirito. Abbiamo un reparto avanzato ricco di talento puro: da Mastantuono a Pellegrino, passando per Gnonto, Njie e soprattutto Pedro Gonçalves. Vederlo partire ancora una volta dalla panchina fa riflettere. Quel no-look con cui ha servito i compagni contro il Como e l'impatto avuto a Sassuolo dimostrano che non possiamo fare a meno della sua qualità. Stesso discorso per Oulai: è dinamico, corre, recupera e non si tira mai indietro. Se Fagioli attraversa un momento di appannaggio e appare più sottotono, è giusto che rifiati in panchina senza che nessuno si offenda.
Verso la Juventus con coraggio
In vista del prossimo impegno di campionato contro la Juventus, l'invito è quello di scendere in campo senza timori reverenziali, puntando dritti sulle proprie armi migliori:La Juventus è più forte di noi sulla carta, ma non è imbattibile. Se ci presentiamo con l'atteggiamento rinunciatario visto nel primo tempo di Reggio Emilia sono dolori. Se invece giochiamo con coraggio, sfruttando la qualità e l'entusiasmo della ripresa, possiamo dire la nostra. Non serve schierare cinque punte, ma serve un centrocampo e una trequarti che sappiano trattare la palla con personalità, senza subire passivamente gli avversari.
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