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Marchini: "Dragusin leader. Perché fare sconti su Kean?"

Matteo Torniai
Il commento di Giampaolo Marchini a Radio Bruno: dall'importanza di Dragusin all'impronta di Fabio Grosso

Giampaolo Marchini, intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, ha analizzato le prime indicazioni arrivate dalla Fiorentina dopo l’esordio stagionale, soffermandosi sulla prestazione contro il Benevento e soprattutto sul futuro di Moise Kean, al centro delle attenzioni del mercato dopo la prima proposta del Como.

Sarei rimasto sorpreso se tutto avesse già funzionato

Marchini parte dall’analisi della partita e invita a non aspettarsi una Fiorentina già completamente rodata.

"Sarei rimasto sorpreso se i meccanismi avessero cominciato a funzionare tutti nella maniera giusta, con i tempi giusti, le distanze giuste e con giocatori già padroni della nuova situazione".

Per il giornalista, la Fiorentina ha comunque portato a casa la partita soprattutto grazie alla maggiore qualità tecnica, in particolare quella dei singoli. "È una squadra dove si vede che ci sono dei concetti abbastanza chiari, ma ancora bisogna raggiungere un po’ di intesa. Poi giochi secondo meccanismi già acquisiti".

Le prime indicazioni, tuttavia, restano positive: "È una Fiorentina in costruzione, in piacevole costruzione".

Dragusin e il lavoro sulle palle inattive

Tra gli aspetti più interessanti c’è anche la nuova struttura difensiva. Marchini ha sottolineato in particolare la presenza di Radu Dragusin, colpito dalla personalità e dalla capacità del rumeno di imporsi fisicamente nell’area di rigore.

"Ha personalità, senso della posizione, ma soprattutto presenza in mezzo all’area. A vederlo abbastanza da vicino mi è sembrato una presenza importante".

Un elemento particolarmente significativo considerando i problemi avuti dalla Fiorentina nella passata stagione sulle palle inattive.

"Continua a essere padrona di due record: aver segnato meno sul calcio piazzato e aver subito di più, invece, sul calcio piazzato. Per cui questo un pochino ci conforta".

La Fiorentina ha un’impronta molto interessante

Marchini ha poi riconosciuto anche i meriti del Benevento, squadra che ha mostrato di avere idee chiare e un’organizzazione già abbastanza definita.

"Onestamente mi ha impressionato anche perché aveva le idee chiare. Poi magari non riusciva a fare quello che aveva in mente, anche perché la Fiorentina e la superiorità tecnica della Fiorentina sono state alla fine evidenti".

Proprio questo, secondo Marchini, rappresenta uno degli aspetti più incoraggianti della serata: la Fiorentina è riuscita a gestire una partita che in altre circostanze avrebbe potuto rivelarsi più complicata.

"Sono quelle partite che in altre situazioni, in una serata complicata, invece la Fiorentina ha dimostrato di avere un’impronta molto, molto interessante".

Kean, il Como offre 30 milioni complessivi: la Fiorentina dice no

Il tema più caldo resta però quello relativo a Moise Kean. Nelle ultime ore è arrivata la prima proposta del Como, quantificabile in 5 milioni di euro per il prestito più 25 milioni per il riscatto, ma la Fiorentina ha risposto negativamente.

Per Marchini, la posizione della società viola è corretta: "Io credo che la Fiorentina non scenda sotto i 40, come è giusto e normale che sia".

Una valutazione legata soprattutto a ciò che Kean può garantire quando è pienamente coinvolto nel progetto.

"Abbiamo visto cosa può fare quando è coinvolto, quando è in condizione, quando è concentrato su quello che deve fare in campo".

La proposta del Como, quindi, viene ritenuta insufficiente: "25 più 5 sono pochi, soprattutto per quanto abbiamo visto nei prezzi del mercato attuale".

Marchini sottolinea anche un altro aspetto: "La valutazione corretta, ammesso che ce ne sia una, è quella data dalla Fiorentina. È giusto. Sotto i 40 non scende".

E aggiunge: "Non capisco perché la Fiorentina dovrebbe fare degli sconti. Quando va a comprare non succede mai, anzi succede esattamente il contrario".