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Frey: “Spero che De Gea rimanga. Grosso? Ci siamo sentiti. Cosa mi aspetto”

Giovanni Zecchi
Giovanni Zecchi Redattore 
Il commento di Sebastien Frey sulla situazione di Antognoni, su Grosso e sul futuro di David De Gea

Sebastien Frey prende posizione sul caso che sta animando il dibattito in casa viola. Intervenuto a margine di Pitti Uomo, l’ex portiere della Fiorentina ha parlato della situazione legata a Giancarlo Antognoni e della sua scelta di non partecipare alle celebrazioni del centenario, lanciando anche un appello personale allo storico capitano.

“Centenario vuol dire cento anni di storia, è una data importantissima e deve far riflettere tutti”, ha spiegato Frey. “Quando penso alla storia della Fiorentina, per me c’è Giancarlo Antognoni e poi veniamo tutti noi dietro. Lui rappresenta la Fiorentina”.

L’ex numero uno viola ha ammesso di comprendere le motivazioni di Antognoni: “Ho letto le sue dichiarazioni, mi dispiace. Ha le sue ragioni e le sue motivazioni e lo posso anche capire. In questi giorni proverò a parlargli perché, da ex giocatore che ha fatto parte della storia della Fiorentina, gli voglio dire una cosa: al di là delle proprietà e di tutto il resto, la storia resta per sempre e lui è la storia. Un centenario senza Giancarlo non sarebbe la stessa cosa”.

“Gli ex vanno coccolati di più”

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Frey ha affrontato anche il tema del rapporto tra la società e gli ex calciatori viola, condividendo una riflessione già espressa in passato insieme a Luca Toni.

“Io forse sono stato un po’ privilegiato perché sono sempre rimasto vicino al club e loro hanno ricambiato. Però capisco il discorso. Credo che dalla prossima stagione si debba fare un piano per coinvolgere di più gli ex giocatori”.

Il paragone è con altre realtà italiane che conosce bene.

“All’Inter, ad esempio, il rapporto con gli ex è eccezionale: siamo trattati con grande rispetto. La storia non si cancella e noi possiamo essere uno scudo importante anche per il presente della Fiorentina, ma dobbiamo essere coinvolti non soltanto quando c’è una ricorrenza speciale”.

Secondo Frey basterebbero anche piccoli gesti: Un invito a vedere una partita, una visita al Viola Park. Tutti quelli che hanno giocato nella Fiorentina dovrebbero vedere cosa rappresenta oggi quella struttura.

“Il Viola Park vale punti in classifica”

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Proprio sul centro sportivo viola l’ex portiere si è soffermato con entusiasmo.

“Quando l’ho visitato ho detto a Commisso che provavo una sana invidia. Con una struttura del genere, nella mia generazione chissà dove saremmo potuti arrivare. Un centro così ti porta anche cinque o sei punti in più durante una stagione, perché il benessere che offre ai giocatori poi si riflette inevitabilmente sul campo”.

“Grazie a Vanoli, Grosso riparta da lì”

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Parlando del presente della Fiorentina, Frey ha voluto innanzitutto ringraziare Paolo Vanoli per il lavoro svolto.

“Ci tengo a ringraziarlo di cuore perché ha ripreso una Fiorentina che aveva un piede e mezzo in Serie B e ha fatto mezzo miracolo. Gli faccio personalmente i complimenti”.

Poi un pensiero anche per Fabio Grosso: Ci siamo già sentiti, gli faccio un grande in bocca al lupo. L’unica cosa che mi aspetto è di non rivivere una stagione come quella appena trascorsa, perché non rappresenta la Fiorentina. Questo club non può lottare per la salvezza”.

L’obiettivo, secondo Frey, è tornare stabilmente nella parte sinistra della classifica: “La Fiorentina fa parte delle realtà importanti del nostro campionato e deve tornare a dirlo sul campo”.

“Spero che De Gea resti”

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Infine, una battuta sul mercato e sul futuro della porta viola: “Seguo poco il mercato e non mi sento di fare nomi, però una cosa la dico: spero che presto venga confermata la permanenza di David De Gea. Ha dimostrato tutte le sue qualità, che il mondo del calcio conosceva già, e credo che oggi sia anche un ottimo capitano e un trascinatore per questa Fiorentina”.