Fagioli si racconta: "Ora sono più sicuro e sfacciato". E risponde sul ruolo
Il centrocampista della Fiorentina Nicolò Fagioli è intervenuto direttamente dal ritiro di Coverciano, dove ha parlato del momento vissuto con la Nazionale, della sua esperienza in campo e del rapporto con il commissario tecnico. Il classe 2001 ha poi raccontato la propria crescita personale e svelato il suo grande obiettivo: partecipare al prossimo Mondiale con l'Italia.
La vittoria in Turchia e sulla gara con il Belgio
Sicuramente era importante portare a casa il risultato. La partita col Belgio non è andata benissimo, anche se nel secondo tempo abbiamo reagito bene. Siamo molto felici della prestazione in Turchia.
La convocazione e la fiducia del ct
Non me l'aspettavo, ma ci speravo sicuramente. Il mister non è uno che parla tanto, ma essere qua vuol dire avere la sua fiducia e questo per me vuol dire tanto.
Sul ruolo
Io mi trovo bene in tutti i ruoli del centrocampo, dove vengo messo gioco. Ovviamente sono un giocatore che preferisce toccare molte volte il pallone. Io prediligo la tecnica ed essere tutti insieme nella metà campo offensiva mi aiuta sicuramente. Mi alleno tutti i giorni per migliorare, poi io ho le mie caratteristiche che sono diverse da quelle degli altri. L'importante poi è andarsi a completare con i compagni.
La Francia:
Giocare contro campioni del genere è sempre bello, è una bella sfida per tutti noi.
Un sogno personale?
Andare ai Mondiali con l'Italia, è il mio sogno più grande.
Sulla propria crescita
Sono maturato molto dal punto di vista umano, sono molto più sicuro, sfacciato e cattivo su alcune cose. Queste sono le cose che sono cambiate maggiormente.
Sulle critiche a Romano
Sappiamo come funzionano i social: ti portano in alto con poco, ma ti stroncano al minimo errore. Romano è giovanissimo ma è forte; sa che la squadra è tutta con lui.
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