Federico Russo, tifoso viola e voce di Radio Deejay, parla così ai microfoni di Radio Bruno alla vigilia della sfida tra Fiorentina e Juventus
F.Russo: "Non possiamo permetterci di lasciare la qualità in panchina"
Nel corso dell'appuntamento radiofonico, l'intervento di Federico Russo ha offerto il punto di vista del tifoso viola "lontano da casa" alla vigilia della supersfida contro la Juventus.
Vivere la vigilia da fiorentino a Milano
Il racconto si apre con le sensazioni di chi vive il pre-partita nella città meneghina, circondato dai rivali storici e con la consapevolezza di dover difendere i colori viola lontano dal Franchi:La scia e le radici restano profondamente viola, ma vivere questa partita da Milano è complicato. La tensione è ancora più alta perché sei lontano da casa, hai meno appoggi e i rivali sono ovunque intorno a te. Domani sera toccherà pure a me pensare alle pizze per tutti, visto che l'ironia con gli amici juventini non manca mai. È una sfida che si sente sulla pelle.
federico Russo
Il coraggio contro le grandi e il rebus della formazione
Analizzando il percorso della squadra, Russo riconosce i meriti di Paolo Vanoli nell'affrontare le big a viso aperto, sottolineando però le contraddizioni di un undici che fatica a trovare stabilità difensiva:Mi aspetto una buona Fiorentina, perché con le grandi questa squadra scende sempre in campo con coraggio, come si è visto contro il Como o il Napoli. Il problema vero riguarda la difesa e i troppi gol subiti. L'equilibrio cercato fin qui non ha pagato, e quando le cose non girano bisogna trovare soluzioni diverse.
Il nodo Gonçalves e Oulai: il talento non può restare in panchina
Il focus si sposta inevitabilmente sui giocatori fin qui impiegati con il contagocce, nonostante le enormi aspettative estive:È inspiegabile vedere fuori o ai margini ragazzi su cui la società ha investito cifre importanti. Penso a Oulai e a Pedro Gonçalves: quando sono entrati a Sassuolo hanno cambiato volto alla partita. Capisco le difficoltà del mister nel trovare la quadratura e fare le scelte, ma dopo tre mesi non possiamo permetterci di lasciare in panchina chi ha qualità superiore. Goncalves vede il calcio prima degli altri, ha la giocata che ti svolta la gara. Trovare il modo di far convivere questi elementi in campo è una necessità, perché alla lunga rischi di perdere punti e terreno prezioso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Caricamento raccomandazioni...