Di Livio: "Vanoli meritava la conferma. Centenario? Firenze, grazie!"
L'ex storico centrocampista viola Angelo Di Livio è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio Bruno per raccontare le emozioni legate ai festeggiamenti del Centenario della Fiorentina, analizzare il momento della squadra di Paolo Vanoli e commentare le nuove direttive arbitrali.
L'emozione del Centenario e il legame con Firenze
Di Livio ha espresso tutto il suo entusiasmo per l'accoglienza ricevuta al Franchi:
È stato molto emozionante e ringrazio tutti i tifosi della Fiorentina per il calore. Sono stato onorato e orgoglioso di aver fatto parte di un traguardo così importante. Ho vissuto sei anni fondamentali a Firenze. È stata una favola bellissima da raccontare, supportata da una città intera.
Sul clima respirato allo stadio, l'ex capitano ha aggiunto:
Al di là del risultato non esaltante contro il Frosinone, ho visto la solita grande passione del pubblico viola. Ora noto entusiasmo: la società ha fatto un mercato importante con giovani interessanti che devono ancora crescere, ma ci sono tutti i presupposti per fare una stagione diversa rispetto a quella passata.
La fiducia in Vanoli e l'analisi dei singoli
Di Livio si è espresso favorevolmente sul ritorno in panchina di Paolo Vanoli:
Lo scorso anno meritava la riconferma per quanto fatto. Ha preso la squadra in un momento delicatissimo: chi ha giocato a calcio sa che quando la situazione si complica servono attributi, concentrazione e passione per uscirne. Successivamente si sono fatte altre scelte che non hanno funzionato, ma sono sicuro che Paolo abbia già cambiato l'atteggiamento del gruppo. La strada che sta percorrendo è quella giusta.
Un passaggio fondamentale ha riguardato il potenziale del reparto offensivo:
Ci sono tre o quattro singoli con qualità importanti che devono trovare la giusta continuità. Mastantuono è un calciatore fortissimo, anche se a volte si concede momenti di pausa. Davanti c'è tanta qualità e diversi esterni da valorizzare: se la squadra cresce nei singoli, può fare veramente bene. La concorrenza per l'Europa è alta, con realtà come F e Cagliari partite fortissime, ma la Fiorentina deve essere brava a rimanere in scia.
Il nuovo corso arbitrale e la forma fisica
In chiusura, Di Livio ha approvato la nuova linea d'indirizzo introdotta per la gestione dei contatti di gioco: "
Il calcio spezzettato non mi piaceva, con troppi giocatori a terra per perdere tempo. Oggi sul minimo contatto non si fischia più e questo fa parte del calcio di una volta. C'è più continuità di gioco, lo preferisco nettamente e mi fa piacere che si stia tornando a quella mentalità.
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