Di Chiara, intervenuto al Pentasport di Radio Bruno, ha analizzato del momento della Fiorentina, la crescita della squadra dopo le due vittorie consecutive e il lavoro di Vanoli sul gruppo.
Di Chiara: "Vanoli, lavoro super. Ma la fascia destra è il tallone d'Achille"
Alberto Di Chiara, ex viola, è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno per parlare del momento di ripresa della Fiorentina:
"Nel calcio non c’è niente di scontato, a volte si drammatizza e poi bastano due partite e si risolve tutto. Ovviamente non bastano due partite a risolvere i problemi, però c’era bisogno soprattutto di un’iniezione di fiducia e, con queste due vittorie consecutive, si vede un raggio di sole. Il risultato dà stimoli, dà fiducia e fa lavorare sicuramente meglio".
L'importanza della doppia fase degli esterni
"Giocare sulle corsie diventa efficace e determinante per cercare di arrivare in fondo. Coprire tutta un’intera fascia, sia in fase offensiva che in fase difensiva, è senza dubbio importante. Probabilmente un po’ questa situazione è uno dei talloni d’Achille della squadra, soprattutto sulla parte destra. Ancora non si sono sbloccati, perché abbiamo subito molte incursioni e azioni pericolose".
Sull'importanza del gruppo
"Vanoli deve lavorare soprattutto sul creare il gruppo, e lo sta facendo molto bene, non serve forzare i giocatori nei ruoli. Ha iniziato a creare il gruppo e, di conseguenza, riuscirà a sfruttare al massimo le qualità di ogni giocatore".
Sul giocare a piede a invertito
"Il piede invertito c’è sempre stato, già dagli anni ’80. Diciamo che sono particolari che si vedono in funzione delle partite e delle caratteristiche dei giocatori, che, se ne hanno le qualità, può essere funzionale usare il piede invertito per rientrare e calciare".
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