Brovarone: "Queste opportunità non si possono sciupare. Squadra senza ferocia"
Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, l'opinionista Bernardo Brovarone ha analizzato con grande amarezza l'epilogo della sfida di San Siro, puntando il dito contro la gestione della gara nel finale e la mancanza di una vera mentalità battagliera da parte della squadra.
La beffa finale e i limiti di mentalità
L'analisi parte dal rammarico per un risultato sfumato a un passo dall'impresa:
Sapevamo di affrontare una squadra nettamente superiore, ma nel primo tempo avevamo tenuto bene con ordine e regolarità. Poi, nel nostro momento migliore, siamo riusciti a trovare un gol incredibile con un ex milanista (Jimenez) preso di mira da tutto lo stadio, un episodio che avrebbe dovuto galvanizzarci ed esaltarci come bestie. Invece alla squadra è mancata la mentalità, prima ancora che la personalità, per capitalizzare un vantaggio così inaspettato e prezioso.
Il paragone con le statistiche della gara evidenzia una sofferenza evitabile:
Hanno fatto trenta tiri e undici conclusioni in porta, schiacciandoci totalmente. Quando ti capita l'occasione di sbloccarla a San Siro, devi saperla gestire e portare a casa con intelligenza.
Critiche ai cambi e alla passività della ripresa
Brovarone non risparmia critiche alle scelte tattiche e all'atteggiamento mostrato dopo il vantaggio:
Non capisco le decisioni sui cambi e il continuo abbassarsi della squadra. L'uscita di Pongracic ci ha tolto certezze dietro, con Viery che ha fatto tantissima fatica a contenere Thuram, apparso incontenibile. Nel momento clou della partita, inserire Joao Mario - visto finora solo col contagocce - e passare a un assetto a cinque difensori ha tolto riferimenti e coraggio, rinunciando a tenere la palla lontana dalla nostra area. Se hai la peggior difesa del campionato, devi fare legna a centrocampo, allontanare i pericoli e sporcarti le mani, non chiuderti passivamente a subire l'assedio.
In chiusura, lo sguardo si sposta sul morale in vista dei prossimi impegni:
C'è una rabbia assoluta perché queste opportunità non si possono sciupare. La squadra non ha dimostrato la ferocia e la trasformazione in leoni che servono in queste situazioni. Adesso serve una reazione di carattere immediata per incanalare tutta questa delusione verso il lavoro e la prossima partita.
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