Brovarone a Toscana TV analizza la Fiorentina: da Gonçalves a Oulai e Fagioli, fino al centrocampo ideale e alle scelte di Vanoli.
Brovarone: "Goncalves è il più forte che hai. Ecco il mio centrocampo ideale"
Dalla svolta offensiva mostrata dalla Fiorentina a Sassuolo alle gerarchie in mezzo al campo, passando per il caso Goncalves e le qualità dei singoli. Bernardo Brovarone, intermediario di mercato ospite di Toscana TV, ha analizzato diversi aspetti della situazione viola, soffermandosi in particolare sulle scelte di Vanoli e sulle potenzialità tecniche della rosa a disposizione dell'allenatore.
Alla Fiorentina continuano a mancare quella cattiveria e quella determinazione necessarie per affrontare le partite. Anche nel primo tempo di Sassuolo ho rivisto una squadra spenta, simile a quella delle precedenti uscite. Nel calcio, però, basta un episodio per cambiare completamente l'inerzia di una stagione e mi auguro che la rete di Pellegrino possa rappresentare proprio quel momento. Con le sostituzioni Vanoli ha finalmente dato una direzione più offensiva alla squadra, che nella ripresa è riuscita a sfruttare meglio il talento a disposizione. Mi domando come sia possibile pensare che Oulai e Goncalves non possano trovare spazio dal primo minuto. Se non accade, evidentemente ci sono delle ragioni, ma Vanoli dovrà rendersi conto di avere a disposizione una squadra costruita per esaltare qualità e talento, con una precisa vocazione internazionale. Il problema è che, al momento, le caratteristiche dell'allenatore non sembrano sposarsi con quelle dei calciatori che la società ha scelto di acquistare.
Joao Mario e Goncalves
Joao Mario è un giocatore interessante, capace di dare una spinta alla manovra offensiva pur mantenendo un gioco semplice. Sa utilizzare entrambi i piedi e anche sulla corsia sinistra sta dimostrando di avere buone qualità. Goncalves? inviterei i giornalisti a chiedere direttamente a Vanoli se il suo scarso impiego dipenda da problemi di condizione fisica. Dal punto di vista tecnico, infatti, ritengo sia il calciatore più forte della Fiorentina e credo possa diventare un titolare imprescindibile. Con lo Sporting ha realizzato cento gol agendo da mezzapunta. Parliamo di una società con cui non è affatto semplice portare avanti le trattative, eppure ha accettato di lasciarlo partire in prestito con diritto di riscatto, quando ormai il giocatore era ai margini del progetto. Mi piacerebbe capire cosa sia realmente accaduto tra lui e il club portoghese: quale problema c'era alla base della separazione? E perché lo Sporting ha deciso di privarsene con queste modalità.
Il centrocampo
Oulai deve imparare a gestire meglio determinati momenti della partita. In Italia certe palle perse possono costare carissimo, perché gli avversari sono pronti a trasformarle immediatamente in occasioni da gol. È giovane e deve ancora assimilare alcuni meccanismi. Fagioli, invece, è un giocatore di grande valore: bisogna aiutarlo a ritrovare il livello delle sue prestazioni migliori e, soprattutto, provare a farli convivere. Il centrocampo che immagino è composto da Oulai, Fagioli e Atta, con Mastantuono e Gonçalves alle spalle di Pellegrino, che vedrei come riferimento offensivo.
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