Viola News News viola Radio e tv Bocci: "Via Kean? No, sacrificherei Fagioli. Valdepenas mi ricorda Alonso"

Bocci: "Via Kean? No, sacrificherei Fagioli. Valdepenas mi ricorda Alonso"

Matteo Torniai
Alessandro Bocci commenta così i temi in casa Fiorentina: dalla possibile cessione di Kean alla prima uscita dei nuovi acquisti

Alessandro Bocci, intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, ha fatto il punto sulla Fiorentina dopo l’esordio stagionale contro il Benevento, soffermandosi sulle prime indicazioni arrivate dal campo, sulle possibili mosse di mercato e sul futuro di alcuni dei giocatori più importanti della rosa.

Kean, il mercato e la possibile cessione

Uno dei temi principali resta quello relativo a Moise Kean. Secondo Bocci, la Fiorentina dovrebbe pensarci molto bene prima di privarsi del proprio centravanti.

"Se ti privi di Kean deve essere perché non puoi farne a meno", ha spiegato. Per il giornalista, l’attaccante non dovrebbe partire per una cifra inferiore ai 40 milioni di euro, arrivando a indicare una valutazione ideale intorno ai 45 milioni.

"Trovare un Kean non è facile", il concetto espresso da Bocci, che considera quindi l’attaccante un elemento da trattenere, a meno che non arrivi un’offerta davvero importante.

In caso di necessità di una cessione pesante per riequilibrare i conti, Bocci sacrificherebbe invece Nicolò Fagioli: "Se la Fiorentina ha bisogno di cederne uno pesante per riequilibrare i conti, meglio Fagioli".

Oulai può cambiare le gerarchie a centrocampo

Una delle ragioni è anche legata alla situazione del centrocampo. La Fiorentina sta continuando a cercare un altro giocatore in mezzo al campo, mentre Oulai sembra essere un elemento particolarmente apprezzato da Fabio Grosso.

Il giovane centrocampista ha mostrato contro il Benevento alcune qualità importanti, pur evidenziando anche aspetti sui quali dovrà ancora lavorare.

"È un ragazzo di 21 anni, c’è ancora da lavorare. L’impressione, però, è che Grosso possa puntare molto su di lui".

Mastantuono e il possibile ritorno al 4-3-3

Tra gli elementi che hanno maggiormente impressionato c’è anche Franco Mastantuono, protagonista di un ingresso positivo contro il Benevento.

"Per il 4-3-3 la Fiorentina non ha esterni, neanche uno. Mastantuono, infatti, sembra avere caratteristiche differenti rispetto a un esterno classico: tende maggiormente a entrare dentro al campo. Anche per questo, indipendentemente dal modulo scelto da Grosso, un esterno offensivo dovrà arrivare".

Il talento non manca, ma bisogna ancora costruire la squadra

Passando invece al campo, Bocci ha evidenziato le qualità individuali mostrate dalla Fiorentina contro il Benevento.

"Ho visto delle giocate di Atta, di Gudmundsson, dello stesso Kean, di Mastantuono quando è entrato. Il talento non manca".

La squadra, però, deve ancora trovare una vera identità collettiva.

Secondo Bocci, sono da migliorare soprattutto la qualità del palleggio, i movimenti e l’organizzazione complessiva. Contro il Benevento la Fiorentina ha giocato spesso in posizione bassa, lasciando il possesso agli avversari e cercando di sfruttare le ripartenze.

"Non so se questa volta sia una strategia definitiva, questo onestamente lo vedremo più avanti", ha spiegato, pur ipotizzando che Grosso possa continuare a puntare su questo tipo di approccio anche con un eventuale 4-3-3.

Nonostante le imperfezioni, però, Bocci non è preoccupato: "La squadra è molto giovane e molto nuova, quindi queste due cose hanno bisogno di tempo. Il tempo è fondamentale".

Valdepenas, la sorpresa

Tra i giocatori che hanno maggiormente colpito Bocci c’è Valdepenas.

Il terzino ha impressionato soprattutto per le sue progressioni palla al piede, la falcata e la capacità di accelerare quando trova spazio.

Il paragone scelto dal giornalista è significativo: "A me ha ricordato il primo Marcos Alonso. Deve però crescere sulla fase difensiva ".