Ascari spiega: "Due sconfitte non possono far cambiare tutto. Percepisco paura"
Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, Eugenio Ascari ha analizzato l’avvio complicato della Fiorentina, invitando l’ambiente viola a non lasciarsi condizionare eccessivamente dalle due sconfitte contro Roma e Frosinone.
Secondo Ascari, il giudizio sul mercato di Fabio Paratici non può essere completamente ribaltato dopo appena due giornate:
Prima dell'inizio della stagione la campagna acquisti della Fiorentina veniva valutata molto positivamente, con voti tra il 7,5 e l’8,5. Anche io ero su questa linea, perché portare a Firenze giocatori di qualità come quelli arrivati è stato un lavoro importante. Due risultati negativi non possono però cancellare tutto quanto è stato fatto.
L’esordio contro la Roma, inoltre, rappresentava probabilmente uno degli impegni più complicati possibili:
La Roma in questo momento è una squadra impressionante. Lo ha dimostrato anche successivamente. Per questo la prima sconfitta va contestualizzata. Diverso è il discorso relativo alla gara contro il Frosinone, dove mi aspettavo una Fiorentina differente.
Ascari ritiene che le due sconfitte abbiano però generato qualche dubbio di troppo all’interno dell’ambiente:
Ho la sensazione che questi risultati abbiano creato un po’ di apprensione. È come se la Fiorentina fosse stata colpita dalla paura di sbagliare. Fino a poco tempo fa il progetto sembrava procedere secondo una direzione precisa, mentre adesso si sta cercando di correggere qualcosa in corsa.
Il riferimento è soprattutto alle scelte di mercato degli ultimi giorni, con l’arrivo di giocatori destinati a modificare gli equilibri tattici della squadra.
Grosso aveva un’idea di gioco e una struttura che sembravano costruite per valorizzare le caratteristiche della rosa. Gli ultimi interventi sul mercato hanno però introdotto profili differenti e questo rischia di creare un po’ di confusione.
Secondo Ascari, infatti, replicare a Firenze il modello utilizzato da Grosso a Sassuolo non sarà semplice:
A Sassuolo c’erano esterni con caratteristiche molto precise, capaci di giocare larghi, andare sul fondo e mettere palloni in area per gli attaccanti. Non tutti i giocatori arrivati a Firenze hanno le stesse caratteristiche. Per questo non è scontato riproporre esattamente quel sistema.
L’esperto di mercato ha poi invitato a mantenere equilibrio nei giudizi:
Gli umori dei tifosi sono molto mutevoli. Se avessimo chiesto a fine agosto cosa pensassero del mercato, probabilmente avremmo ricevuto risposte entusiastiche. Sono bastate due sconfitte per cambiare completamente la percezione. A mio avviso questo malumore è prematuro.
Ascari ha poi difeso il lavoro di Fabio Grosso, ritenendo ancora troppo presto per esprimere giudizi definitivi:
È prematuro mettere sotto esame Grosso dopo appena due giornate. La squadra è profondamente cambiata e l’allenatore ha bisogno di tempo per lavorare e trovare gli equilibri.
Non sono però mancate alcune perplessità sulle sue scelte:
Ci sono state decisioni che mi hanno lasciato perplesso. Penso ad alcuni giocatori utilizzati contro la Roma, alla gestione di determinate situazioni legate al mercato e soprattutto a certe esclusioni. Mi riferisco anche al fatto che alcuni giocatori siano stati trattati diversamente rispetto ad altri che si trovavano in condizioni contrattuali simili.
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