Amoruso: "Atta spaesato, Ndour a due facce. Brescianini può essere la sorpresa"
L'ex difensore viola Lorenzo Amoruso è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per analizzare la prova della Fiorentina contro il Napoli.
Primo tempo remissivo, poi il cambio di passo
Amoruso ha evidenziato le due facce mostrate dalla squadra nel corso della sfida:
Nel primo tempo la squadra è apparsa troppo bassa e remissiva, con un pressing portato male e tempi di uscita sbagliati. Il Napoli ne ha approfittato per trovare le solite linee di passaggio sugli esterni, un meccanismo che conosce a memoria. La Fiorentina è stata anche sfortunata a non passare in vantaggio dopo le due traverse colpite, ma l'atteggiamento complessivo resta disorganizzato.
Amoruso penta
La musica è cambiata nell'intervallo:
Nella ripresa è scesa in campo un'altra squadra, determinata a imporre il proprio ritmo e a complicare la manovra del Napoli. L'ingresso di Valdepenas al posto di Viery ha portato la svolta, creando diverse difficoltà alla difesa azzurra. Il passaggio al 4-2-3-1 ha alzato il livello della prestazione generale. Ndour, dopo una prima frazione deludente soprattutto in fase di ripiegamento, è salito di colpo con la linea a due, potendo contare sulla protezione e sugli inserimenti di Valdepenas.
I singoli e il lavoro a centrocampo
Sulle prestazioni individuali e sulle condizioni fisiche di alcuni nuovi innesti, Amoruso ha espresso un giudizio articolato:
Atta è apparso un po' spaesato. Ha corso molto, ma sprecando energie a vuoto senza mai trovare la giusta posizione in campo. Si è ritrovato spesso in inferiorità numerica e gli è mancata la necessaria copertura, costringendo Anguissa a un lavoro enorme. Atta non è ancora al meglio della condizione fisica e paga il ritardo di preparazione. Stesso discorso vale per Goncalves, un giocatore sopraffino ma ancora indietro di condizione, e per Oulai.
Il reparto mediano resta comunque il cuore del progetto tecnico:
Ci sono calciatori come Ndour che conoscono già i dettami dell'allenatore per aver lavorato a lungo con lui. In questo pacchetto inserisco anche Brescianini, un profilo che nel corso del campionato può diventare molto importante. La carne al fuoco a centrocampo è molta, ma non si può giocare in ventiquattro. Vanoli dovrà essere bravo a valutare lo stato di forma dei singoli, il tipo di attacco da schierare e le caratteristiche dell'avversario.
In chiusura, Amoruso ha promosso l'operato dell'allenatore nella gestione del gruppo:
Non ci dobbiamo sorprendere se in questo momento calciatori come Oulai o Atta restano fuori. Quando si eredita una squadra ferma a zero punti e in difficoltà di prestazioni, la prima priorità è dare stabilità. Vanoli lo ha fatto benissimo, trasmettendo alla squadra le certezze necessarie per capire su quali basi costruire la risalita.
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