La rivoluzione è (quasi) totale: Grosso può schierare 9/11 nuovi
La rivoluzione è quasi completata. Con l'addio di Gudmundsson, che fa seguito alla cessione di Kean, negli ultimi giorni Paratici sta portando a compimento l'idea iniziale che prevedeva una rifondazione praticamente da zero. Nei piani del ds anche Mandragora e Fagioli erano (e restano per poche ore) sul mercato. Il mancato addio di Dodò, per volontà del giocatore, non era previsto, mentre su De Gea dopo un periodo di valutazione è stata la Fiorentina a scegliere la conferma.
Immaginando il nuovo assetto con l'inserimento definitivo degli ultimi acquisti, la Fiorentina di Grosso potrebbe schierarsi con addirittura 9/11 diversi rispetto all'anno scorso. Joao Mario o Jimenez a destra, Dragusin e Viery in mezzo alla difesa, Valdepenas a sinistra. A centrocampo Oulai e Atta, in attacco Mastantuono, Beto e Njie con Pellegrino e Gnonto come alternative. Gli unici superstiti sarebbero De Gea in porta e Ndour (o Fagioli) in mediana. Sempre che da qui alle 20 non arrivi qualcun altro, magari a centrocampo o sugli esterni d'attacco in sostituzione di Gud.
Un via vai clamoroso (ed economicamente costoso) che, si spera, porterà benefici. Anche se l'inizio è stato da incubo.
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