Crocevia Parma, ma a volte vincere non basta: Iachini sulla scia del Giampaolo rossonero
Iachini-Fiorentina, ultimo atto? Può darsi. L’avventura del tecnico col cappellino sulla panchina viola potrebbe essere giunta al capolinea. La gara contro il Parma è un crocevia fondamentale, ma anche un’eventuale vittoria potrebbe – il condizionale è d’obbligo – non bastare. Su Beppe aleggia il fantasma di Cesare Prandelli. Insomma: non il modo migliore di preparare una partita contro un avversario ostico, vicino al colpaccio contro la corazzata Inter.
Una situazione, questa, simile (ma non uguale) a quella vissuta da Marco Giampaolo un anno fa al Milan. Ricordate? Arrivato in pompa magna, il Maestro collezionò quattro sconfitte nelle prime sei giornate: contro Udinese, Inter, Torino e Fiorentina. Uniche gioie, arrivate tra l’altro al termine di prestazioni imbarazzanti, quelle contro Brescia e Verona. Alla settima giornata, il 5 ottobre 2019, il Diavolo riuscì a battere (grazie al rigore parato da Reina in pieno recupero) il Genoa per 2-1 al Ferraris. Panchina salva? Niente affatto. Le strade del Milan e di Giampaolo si separarono l’8 ottobre, giorno dell’esonero dell’attuale allenatore del Torino.
Le similitudini tra la Fiorentina di adesso e il Milan di allora non mancano: la panchina traballante, il gioco tutt’altro che spettacolare, la classifica deficitaria e, di conseguenza, il malumore dei tifosi. Aggiungiamoci una curiosità: contro il Parma, Ribery & co. giocheranno in trasferta di sabato sera, così come la formazione rossonera poco più di dodici mesi fa in Liguria.
E’ doveroso, però, sottolineare anche le differenze. Giampaolo fu cacciato a vittoria ottenuta. La posizione di Beppe Iachini è sì in bilico, ma l’esonero – per ora – è un’indiscrezione, un’ipotesi. Anche se – è la novità delle ultime ore – Rocco Commisso si starebbe convincendo di tagliare il cordone ombelicale col tecnico ascolano. Comunque vada a Parma saranno giorni di riflessione. Tre punti in più in classifica aiuterebbero a progettare meglio il futuro e, FORSE, a trascorrere la sosta con meno tensioni.
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