Viola News Nazionali Gasperini sul no a Dybala e Molina per l'ultima di Messi: "Troppi km prima del Como"

Gasperini sul no a Dybala e Molina per l'ultima di Messi: "Troppi km prima del Como"

Redazione VN
Franco Mastantuono protagonista nello spot Adidas per l'addio di Messi. Intanto fa discutere il confronto tra la gestione Fiorentina e il no di Gasperini alla Roma

Un legame viscerale, quasi di venerazione, quello che unisce Franco Mastantuono alla leggenda Leo Messi. L'attaccante della Fiorentina è stato tra i protagonisti dello spot ufficiale Adidas realizzato per celebrare l'addio della Pulga alla Selecciòn argentina, regalando parole intrise di ammirazione.

Le parole di Mastantuono: "Messi è un magnete, ci ha migliorati tutti"

Il talento viola ha ripercorso le emozioni vissute al primo incontro con l'otto volte Pallone d'Oro e l'impatto che il fuoriclasse ha avuto sull'intero movimento argentino:

"La prima volta che sono arrivato in Nazionale il mio unico pensiero era il momento in cui avrei incontrato Messi, da sempre la mia più grande fonte di ispirazione. Quel primo contatto è stato davvero speciale. Averlo a un passo è una sensazione unica, funziona letteralmente come un magnete: non riesci a staccargli gli occhi di dosso perché vuoi osservare ogni suo gesto e provare a rubargli qualcosa, forte di una mente superiore a quella di chiunque altro. Fin da bambino gli mandavo continuamente messaggi privati su Instagram per ringraziarlo e fargli sentire il calore di noi argentini. Magari non li ha mai letti, ma ero felice anche solo di scrivergli per dimostrargli tutto l'amore del nostro popolo".

L'eredità della Pulga per le nuove generazioni

L'analisi del classe 2007 si è poi spostata sul valore educativo del percorso di Messi:

Credo che Leo abbia avuto il potere di migliorare ciascuno di noi, trasmettendoci l'energia necessaria per competere ai massimi livelli e l'insegnamento a non mollare mai, permettendoci di capire chi fossimo davvero anche di fronte alle avversità più dure. Il messaggio che ha trasmesso a tutti gli argentini con quello che ha fatto, anche in maniera inconsapevole, è semplicemente immenso.

Il caso rientri: il no rigido di Gasperini

Accanto al tributo romantico per Messi, ad accendere il dibattito negli ambienti sportivi è la differente gestione del rientro dei nazionali argentini in vista della ripresa della Serie A.

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Se il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha spiegato ai microfoni di Sky Sport la decisione di negare l'autorizzazione a Dybala e Molina (invitati dalla Selecciòn come ospiti senza convocazione ufficiale per presenziare al saluto di Messi), la Fiorentina si trova a dover gestire una situazione delicata.

Gasperini ha motivato la scelta dei giallorossi sottolineando la vicinanza della gara di domenica 11 ottobre contro il Como:

Siamo troppo in prossimità di una partita estremamente importante come quella di domenica in campionato contro il Como. Considerata la notevole distanza dall'Argentina, permettere loro di partecipare all'evento di Messi avrebbe significato accumulare troppe ore di volo a ridosso del match, e la Roma ha preferito evitare.

Il cortocircuito emerge dalle date dei calendari: mentre la Roma scenderà in campo domenica 11, la Fiorentina farà visita al Genoa sabato 10 ottobre alle ore 15.00. A differenza dei due giallorossi, Franco Mastantuono fa parte dei convocati effettivi dell'Argentina e farà rientro in Italia soltanto in extremis, costringendo mister Paolo Vanoli a valutazioni al limite dell'impossibile per decidere se impiegarlo a Marassi a poche ore dal sbarco oltreoceano.

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