La magia è tornata davvero? Lo vedremo dopo il Milan. Manca solo una conferma
Un altro grande scalpo per Palladino e per la sua Fiorentina. Al Franchi sono cadute nell'ordine Lazio, Milan, Roma, Inter, Juventus e oggi Atalanta. Solo il Napoli è riuscito a non uscire con le ossa rotte dalla fortezza gigliata in un momento di grande difficoltà per via del mercato e dell'appannamento della rosa. Quel momento, con grande sollievo di Firenze tutta, sembra davvero alle spalle e il tempismo è perfetto: pensate se la quadra fosse stata trovata 10 giorni dopo e se al bivio Panathinaikos-Juventus la squadra avesse fallito. Invece no, la stagione ha ancora molto da esprimere, almeno per il prossimo mese ma ci auguriamo fino alla fine di maggio. L'1-0 che estromette una volta per tutte la banda-Gasperini dalla corsa Scudetto è un messaggio forte e chiaro a tutto il treno europeo: noi ci siamo. La Dea non è riuscita neanche a tirare in porta, certo anche per colpa dell'imprecisione dei suoi arieti, ma è un dato che nobilita la prestazione difensiva di Pongracic, Pablo Marì e Ranieri.
Palladino Kean shots
Note super positive
Su Kean cosa possiamo aggiungere? L'ultimo italiano a segnare 16 gol in Serie A con la Fiorentina è stato Giuseppe Rossi, ci piace pensare che sia un omaggio del cosmo al Pepito Day e alla carriera del Fenomeno italo-americano. Vinto il confronto diretto con Retegui, dominio anche scenico con quella scrollata che ormai è diventata iconica, lavoro continuo per il nostro grafico che ogni settimana prepara nuove card celebrative per esaltare i suoi gol sui nostri seguitissimi social. E poi un'altra menzione: Mandragora. Dove sei stato fino alle ultime settimane, Rolly? Magari è uno di quei momenti in cui un giocatore arriva al top sia fisicamente sia mentalmente, ma la sua fioritura prima dell'inizio della primavera è veramente impressionante. Facciamo parlare i numeri, forniti dagli amici di Sofascore, poi proseguiamo.Il Milan con serenità, poi la verità
Cosa ci aspetta adesso? Sicuramente una partita col Milan che diventa molto importante, ma che, grazie agli ultimi due successi, non è obbligatorio vincere nell'ottica della corsa all'Europa. Gli scontri diretti li hanno tutti e tutti perderanno dei punti in questa royal rumble che vede sei squadre in lizza per tre o quattro posti in base a chi vincerà la Coppa Italia, avendo battuto Atalanta e Juve la tabella di marcia può anche includere un rallentamento o un arresto coi rossoneri. Certo, se poi arriva un altro successo non diciamo mica di no. Ma la vera prova del nove, come ha sottolineato stesso Palladino, è con le squadre che stanno sotto, che lottano per altri obiettivi: e allora dopo San Siro ecco Parma in casa, Cagliari in Sardegna ed Empoli in casa. Che somiglia tanto al trittico Como, Verona e Lecce che ha portato solo 3 punti su 9. Altri tempi, altra Fiorentina. Certo che, se si rispettano le attese anche con le piccole, allora sognare non solo è lecito, ma pure obbligatorio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA