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Chi è il 2010 Beldenti e perché la Fiorentina ci ha puntato più di Como e Milan

Matteo Torniai Redattore 
Al Viola Park una riunione di famiglia: chi è Dennis Beldenti, il classe 2010 che brucia le tappe e strega Corini

La Fiorentina guarda al futuro e blinda la difesa di domani con un investimento di assoluto rilievo per il calcio giovanile. Il direttore sportivo Fabio Paratici ha definito l'acquisto di Dennis Beldenti, difensore centrale classe 2010 prelevato dall'Union Brescia (LE ULTIME SUL SUO CONTRATTO). Un'operazione lampo da circa 1 milione di euro complessivi, con cui il club viola è riuscito a superare una concorrenza agguerrita composta da Milan, Parma e soprattutto Como, che sembrava pronto a rilanciare oltre i 2 milioni di euro pur di assicurarsi il ragazzo.

Al Viola Park il calciatore troverà l'ambiente ideale per completare lo sviluppo e un pezzo di famiglia: a Firenze c'è infatti già il fratello Samuel, classe 2008, reduce da una stagione da protagonista con la formazione Under 18 viola.

La scheda: le caratteristiche fisiche e tecniche

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Dennis Beldenti rispecchia fedelmente l'identikit del difensore moderno. Strutturato fisicamente grazie a un'altezza di circa 1,85 metri, il centrale lombardo abbina alla solidità nei duelli aerei una spiccata pulizia tecnica. La sua dote principale risiede nella capacità di gestire il pallone, caratteristica che lo rende una risorsa preziosa in fase di costruzione dal basso e nell'avvio della manovra.

Oltre alle qualità tecniche e alla rapidità di lettura, a impressionare gli addetti ai lavori sono state la maturità tattica e l'affidabilità mentale, doti non comuni per un ragazzo della sua età.

La rapidissima ascesa dalle giovanili alla prima squadra

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Cresciuto calcisticamente nell'Union Brescia prima di passare al settore giovanile delle Rondinelle, Beldenti ha vissuto una maturazione precoce. Nonostante la giovanissima età, nell'ultima stagione è stato stabilmente aggregato alla formazione Primavera biancoazzurra, collezionando 15 presenze e un assist in un campionato in cui si è trovato a marcare stabilmente avversari anche di cinque anni più grandi.

L'ottimo rendimento con i più grandi non è sfuggito all'allenatore della prima squadra Eugenio Corini, che ha deciso di portarlo con sé nel calcio professionistico inserendolo nella lista dei convocati per le sei sfide dei playoff contro Casarano, Salernitana e Ascoli.