Viola News Esclusive La coppia Pellegrino-Mastantuono e il benvenuto di Kean: tutti gli indizi

La coppia Pellegrino-Mastantuono e il benvenuto di Kean: tutti gli indizi

Vittorio Collicelli
Pellegrino racconta il rapporto con Mastantuono e lancia alcuni indizi sul reparto offensivo della Fiorentina, mentre resta aperto il caso Kean.

Il futuro di Moise Kean continua a tenere banco in casa Fiorentina. A pochi giorni dall'inizio del campionato e con il Como che continua a spingere per l'attaccante viola, ogni dichiarazione proveniente dall'ambiente gigliato può offrire qualche elemento in più per provare a fare chiarezza sul futuro del reparto offensivo.

In questo senso, sono interessanti le parole pronunciate oggi da Matteo Pellegrino in conferenza stampa. L'attaccante argentino, arrivato a Firenze anche per aumentare le soluzioni a disposizione di Fabio Grosso, ha parlato del suo ambientamento e soprattutto del rapporto nato con Franco Mastantuono.

"Mi sto trovando bene con tutti. In allenamento cambio compagni continuamente. Sto giocando sempre con Franco Mastantuono, poi siamo di fianco anche nello spogliatoio. Ci troviamo bene insieme anche perché siamo entrambi argentini".

Parole che, lette nel contesto del momento che sta vivendo la Fiorentina, assumono un significato particolare. Grosso sta infatti lavorando fin da subito per creare un'intesa tra Pellegrino e Mastantuono, due giocatori arrivati in estate e che potrebbero rappresentare una coppia importante per il presente e soprattutto per il futuro dell'attacco viola.

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Pellegrino-Mastantuono, l'intesa cresce

Il fatto che Pellegrino sottolinei come stia giocando "sempre" con Mastantuono non significa necessariamente che la Fiorentina abbia già deciso di fare a meno di Kean. Piuttosto, può essere letto come un'indicazione sul lavoro che Grosso sta portando avanti in queste settimane: accelerare il più possibile l'intesa tra due dei nuovi giocatori offensivi a disposizione.

Un dettaglio da non trascurare, soprattutto considerando che Pellegrino è stato spesso accostato al ruolo di possibile alternativa o erede di Kean nel caso in cui l'attaccante dovesse lasciare Firenze. Le sue parole, però, non restituiscono l'immagine di un giocatore arrivato con la certezza di dover raccogliere immediatamente l'eredità del numero 20.

Pellegrino e Kean, nessuna certezza

Le parole dell'argentino, infatti, vanno lette anche dall'altra parte. Pellegrino non ha parlato di Kean come di un giocatore destinato a lasciare Firenze, tutt'altro. Il nuovo attaccante viola ha raccontato di essere stato accolto molto bene dal compagno e ha sottolineato quanto possa essere importante per la propria crescita confrontarsi con un giocatore del suo livello.

E questo è forse l'aspetto più interessante della sua conferenza: Pellegrino non ha dato risposte definitive sul futuro dell'attacco, ma ha lasciato indizi in entrambe le direzioni. Da una parte l'intesa sempre più frequente con Mastantuono, dall'altra il rapporto positivo con Kean e la consapevolezza di poter crescere al suo fianco.

Nel frattempo, la situazione dell'attaccante resta ancora tutta da definire. Il Como continua a spingere per portarlo in Lombardia, mentre la Fiorentina non ha la necessità di cederlo e valuta la sua permanenza come un'opzione concreta. La società, nel caso in cui si arrivasse alla separazione, vorrebbe inoltre avere la certezza di poter sostituire Kean con un profilo all'altezza, se non superiore.

Per questo, oggi, è difficile leggere nelle parole di Pellegrino la conferma di una partenza del numero 20. Più semplicemente, Grosso sta preparando entrambe le possibilità: costruire l'intesa tra Pellegrino e Mastantuono, ma allo stesso tempo permettere al nuovo attaccante di crescere accanto a Kean.

Il mercato, però, corre veloce e i prossimi giorni saranno decisivi. Se Kean resterà, la Fiorentina potrebbe ritrovarsi con un reparto offensivo particolarmente interessante e con la possibilità di far crescere Pellegrino senza caricarlo immediatamente del peso dell'eredità del centravanti azzurro. Se invece il Como riuscirà a convincere i viola, quelle prove ripetute tra Pellegrino e Mastantuono potrebbero assumere un significato ancora più importante.

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