N. Pontello a VN: " Pericolo retrocessione esiste. Intervenga la società, anche rischiando di esonerare Iachini"
Un punto in tre partite. Tra l'altro conquistato contro il Brescia ultimo in classifica, ieri schiantato dall'Inter con un sonoro 6-0. La sconfitta contro il Sassuolo è stata pesante, per il risultato e per il modo in cui è arrivato il ko. La squadra è come se non fosse scesa in campo. Insomma: è crisi nera. E meno male che il terzultimo posto dista ancora sei lunghezze. La Fiorentina deve "ringraziare", infatti, la Sampdoria, vittoriosa contro il Lecce. Per parlare di questo momento, abbiamo intervistato l'ex dirigente gigliato Niccolò Pontello.
Il momento è brutto per vari motivi. Da tempo sottolineo l'errore d'impostazione da parte della società che ha sempre parlato di stagione di transizione e di verifica della qualità della rosa. E' stato un errore perché nel calcio non ci sono, a priori, annate di transizione. Bisogna sempre porre degli obiettivi. La Fiorentina è una squadra incompiuta e si trova in una posizione di classifica a cui non è abituata.
Tanti tifosi sono arrabbiati con Daniele Pradè. Come giudica il suo operato?
Ha subìto la rapidità dei tempi di manovra che ha avuto a disposizione. Si è dovuto dedicato a cedere i giocatori che non rientravano nel progetto. Sicuramente alcune scelte sono state sbagliate clamorosamente. Ad esempio il ritorno di Badelj. Si poteva prevedere il risultato deludente. Proseguo citando il caso Pedro e anche gli acquisti di gennaio non hanno cambiato il tasso tecnico della squadra. Kouamé e Amrabat sono due buoni innesti per il futuro, ma non c'era la necessità di comprare Duncan, Agudelo, Cutrone e Igor. Tanto valeva restare con gli stessi giocatori. Sarebbe servito un attaccante diverso dall'ex Milan, con un curriculum di rispetto, da affiancare a Vlahovic. Il giocatore ideale sarebbe stato Caputo, è sempre andato in doppia cifra.
La posizione di Iachini è sempre più in bilico.
L'ho sempre difeso, ma in questa fase non ha grandi idee. Insiste sul 3-5-2 e non schiera quasi mai una punta di ruolo, men che meno due. Fa della fase difensiva il suo marchio di fabbrica. All'inizio ha fatto bene, ma ora il suo sistema di gioco non sta dando i frutti sperati. Sono molto preoccupato, deve intervenire la società. Un nome per la prossima stagione? Vincenzo Italiano dello Spezia. Non vorrei che l'ormai consolidata possibilità che Iachini sia mandato via possa influire pesantemente sul finale di stagione. La squadra risente di questa situazione perché sa che l'allenatore non ci sarà più tra pochi mesi. Serve un intervento deciso e forte della società, anche rischiando di esonerare adesso l'allenatore sostituendolo con una figura interna, ad esempio Aquilani.
Nelle pagelle di Violanews abbiamo scritto che Chiesa si "è assuefatto alla mediocrità". Purtroppo non riesce ad essere decisivo quasi mai.
Non so se si è assuefatto alla mediocrità. Di sicuro gioca fuori ruolo. Non è un attaccante, non sa giocare spalle alla porta. Ha bisogno di spazio, deve giocare sulla fascia, meglio se a destra. Se viene tolto da lì, la Fiorentina perde un fautore di gioco.
La Fiorentina ha perso, ma si è fermato anche il Lecce. Il terzultimo posto è distante sei punti, ma le prossime partite saranno contro Parma, Cagliari e Verone, tre squadre ostiche. Il rischio retrocessione esiste?
Parma, Cagliari e Verona giocano meglio della Fiorentina. Certo che esiste il rischio di retrocedere. I risultati parlano chiaro, in casa la Fiorentina ha vinto solo tre volte. Il rendimento è bassissimo e la squadra non segna. Ci trasciniamo dietro il problema del gol da tre anni. Ripeto: sono preoccupato. In questa fase mi affido di più ai risultati negativi delle concorrenti che a quelli positivi della Fiorentina. Serve una scossa. Speriamo che Commisso possa rientrare quanto prima in Italia.
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