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Sotto controllo e chance di rilancio: perché la Fiorentina ha ceduto Comuzzo

Federico Targetti
Comuzzo lascia la Fiorentina e si accasa al Torino: ecco i motivi della scelta viola che favorisce la permanenza di Pongracic e Ranieri

E quindi è addio. Anzi, arrivederci, perché per quanto il Torino abbia inserito con successo un diritto di riscatto sul prestito di Pietro Comuzzo dalla Fiorentina, è assai probabile che il difensore classe 2005 possa fare ritorno a Firenze una volta terminata la stagione.

Comuzzo al Torino, i dettagli

Comuzzo va al Torino per un pacchetto complessivo da 20 milioni di euro, uno di prestito oneroso e il resto da versare eventualmente per il riscatto. Dopodiché, per lui sarebbe pronto un contratto fino al 2031.

Perché la Fiorentina lo cede

Per Comuzzo non c'era spazio, o comunque c'era da alternativa, nel 2025/26 dietro Ranieri e Pongracic: ce ne sarebbe stato ancora meno nel 2026/27 con gli arrivi di Viery e Dragusin. La Fiorentina avrebbe potuto valutare di cedere il croato, che sicuramente avrebbe portato un incasso maggiore e magari anche immediato, ma il processo di adattamento del brasiliano e quello di riacquisizione della forma migliore del rumeno, reduce da un brutto infortunio, potrebbero aver indotto il club gigliato a optare per la permanenza di Pongracic e Ranieri per tasso tecnico e leadership rispettivamente.

Riscatto altissimo

Inoltre, se il Torino volesse riscattare Comuzzo dovrebbe pagare quasi 20 milioni di euro, cosa che farebbe di Comuzzo il secondo (!) acquisto più caro della storia granata, dietro Verdi pagato all'epoca 22 milioni al Napoli. Quindi i casi sono due: o il ragazzo di San Daniele del Friuli si scopre un fenomeno e cresce oltre ogni misura, o a giugno 2027 sarà di ritorno in viola, magari con convinzioni nuove rispetto a quelle smarrite negli ultimi mesi.