Ecco il motivo per cui Kean è così importante per il Como
L'interesse concreto del Como per Moise Kean va oltre il semplice valore tecnico dell’attaccante della Fiorentina. Il club di Cesc Fabregas, dopo una campagna acquisti da quasi 130 milioni di euro la scorsa estate è ora pronto ad affrontare per la prima volta nella propria storia la Champions League. C'è però un problema preciso da risolvere: la composizione della rosa in vista delle liste UEFA.
Il problema della lista Champions
Entro il 2 settembre, il Como dovrà presentare la lista per la Champions League. La normativa UEFA prevede che la lista A possa comprendere al massimo 25 giocatori e che quattro siano cresciuti nel vivaio del club e altri quattro siano stati formati nel settore giovanile di una società italiana.
Grafica Kean Fiorentina Como
Il problema del Como è evidente: gli italiani, o meglio i giocatori formati calcisticamente in Italia, sono pochissimi e molti di questi non sembrano destinati ad avere un ruolo centrale nelle rotazioni di Fabregas.
Mattia Liberali, arrivato dal Catanzaro, l'unico innesto italiano della sessione estiva. A lui si aggiungono elementi già presenti in rosa come Audero, Vigorito, Dossena, Goldaniga, Mazzitelli e Gabrielloni, oltre ai giovani Rispoli e Cassano, prodotti del settore giovanile del Como. Parliamo però di giocatori (Liberali escluso) tutt'altro che dentro il progetto tecnico di Fabregas. Molti di questi sono infatti destinati a lasciare il club prima della fine del calciomercato estivo.
Supponiamo però una loro permanenza (forzata) a Como. Inserire questi italiani all'interno delle liste, costringerebbe Fabregas a rinunciare, in Champions, a diversi giocatori importanti della rosa costruita la scorsa estate (il limite, ricordiamo, è di 25 calciatori).
Kean risolverebbe due problemi
Ed è proprio in questo scenario che Moise Kean assume un valore particolare.
L’attaccante della Fiorentina non sarebbe soltanto un rinforzo offensivo di altissimo livello, ma anche un giocatore che, essendo italiano e formato in un settore giovanile italiano, permetterebbe al Como di occupare uno degli slot richiesti dalla UEFA con un calciatore potenzialmente titolare.
In altre parole, con Kean il Como riuscirebbe a risolvere due problemi con un’unica operazione: aumentare la qualità dell’attacco e, contemporaneamente, migliorare la propria situazione nella composizione della lista Champions.
Ed è un aspetto tutt’altro che secondario per una società che si prepara a disputare per la prima volta la massima competizione europea.
Anche la situazione dell'attacco spinge verso Kean
C’è poi una seconda ragione, altrettanto importante, legata alle esigenze tecniche della squadra.
Il Como continua a cercare un centravanti di spessore. Il rendimento di Alvaro Morata nella scorsa stagione non ha convinto e l’attaccante spagnolo è sempre più vicino a una possibile esperienza in MLS, anche se al momento la trattativa non sembra aver ancora fatto passi decisivi.
Qualora Morata dovesse partire, davanti rimarrebbe sostanzialmente il solo Douvikas come riferimento offensivo. Troppo poco per affrontare contemporaneamente Serie A e Champions League, soprattutto considerando le ambizioni del Como.
Per questo il club lombardo ha bisogno di un attaccante importante e Kean rappresenta un profilo particolarmente adatto alle esigenze di Fabregas: giovane, italiano, già abituato alla Serie A e con esperienza internazionale.
Il Como è pronto a rilanciare?
La prima proposta, da 5 milioni di prestito oneroso più 25 milioni di obbligo di riscatto, è stata respinta dalla Fiorentina, che continua a chiedere una cifra complessiva vicina ai 40 milioni di euro.
Ma il Como potrebbe avere più di un motivo per non fermarsi al primo tentativo.
Da una parte c’è la necessità di trovare un attaccante in grado di alzare il livello della squadra in vista della Champions. Dall’altra c’è una questione regolamentare che rende Kean ancora più prezioso rispetto a un qualsiasi altro centravanti straniero (come Delap).
Il Como ha investito tantissimo e non sembra intenzionato a presentarsi all’appuntamento con la Champions con una rosa incompleta. Per questo è lecito aspettarsi almeno un altro rilancio per Kean, soprattutto se Morata dovesse concretamente avvicinarsi all’addio.
La Fiorentina, però, ha il coltello dalla parte del manico. Il tempo è poco, l’attaccante è centrale nel progetto tecnico e sostituirlo a pochi giorni dall’inizio del campionato non sarebbe semplice.
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