Viola News Esclusive Le nostre esclusive Bonsignore (Toronews) a VN: "Njie l'ha scoperto Vanoli, senza quell'infortunio..."

Bonsignore (Toronews) a VN: "Njie l'ha scoperto Vanoli, senza quell'infortunio..."

Federico Targetti
Njie alla Fiorentina è un affare fatto, ma che giocatore arriva in viola? Ce lo racconta il collega che si occupa ogni giorno delle vicende granata

Che giocatore ha preso la Fiorentina? L'Alieu Njie che ha messo a ferro e fuoco il fianco destro del Milan alla prima di campionato o quello che ha messo assieme appena un gol e un assist in tutto il 2025/26 col Torino? Per provare a capirlo, VN ha contattato il collega Davide Bonsignore, redattore e responsabile delle relazioni esterne di Toronews:

"Njie è arrivato a Torino nell'estate del 2021, prelevato dal Forssa, club svedese, quando aveva 16 anni; ha fatto un percorso nelle giovanili, Under 17, Under 18, Primavera, fino all'esordio in prima squadra due stagioni fa con Paolo Vanoli".

Quindi Vanoli dice bene quando rivendica il lavoro sui giovani

"E non un esordio qualsiasi, non un episodio isolato: l'ha reso un giocatore importante per prima squadra. Njie ha iniziato a subentrare in un bel po' di partite dando un contributo importante: si diceva che era il giocatore che spaccava le partite in quel periodo, entrava e cambiava i ritmi perché è un giocatore molto agile, di gamba, che dribbla rapido, veloce".

Ma allora perché non conosciamo Njie come un'ala di spicco nel nostro campionato?

"L'apice l'ha raggiunto con il gol di rapina contro il Como, dopodiché sempre con Vanoli ha avuto un infortunio che l'ha tenuto fuori per tre mesi: da quel momento in poi ha faticato, nella scorsa stagione non è mai tornato quello a cui erano abituati i tifosi. Poi è arrivato Abate che con un modulo diverso, un 3-4-2-1, sembrava potesse far cambiare le sorti di questo giocatore, che in effetti ha fatto un precampionato interessante. All'inizio sembrava un po' svogliato, poi ha immagazzinato i precetti tattici dell'allenatore, sembrava un giocatore che potesse fare realmente il salto di qualità in questa stagione, finalmente in un ruolo che è il suo".
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Ecco appunto, quindi esterno sinistro, giusto?

"Esterno, trequartista, seconda punta, insomma giocatore che parte dall'esterno e poi si accentra, ma poi è appunto successo tutto quello che sappiamo. Giocatore che caratterialmente è sicuramente insidioso, nel senso che deve tenere la testa a posto, ma tecnicamente brillante, forte, capace già di cose interessanti. Se non fosse stato per quell'infortunio probabilmente lo racconteremmo già in misura diversa, però ha fatto fatica a riprendersi, ci ha messo una stagione intera, questo è sicuramente da sottolineare. Con Baroni e D'Aversa non ha trovato mai la posizione giusta, l'ambiente giusto, però di fatto non ha più ritrovato quello smalto che invece stava trovando con Vanoli e forse aveva ripreso con Abate, come avrete visto nello spezzone col Milan".
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