Le cessioni
—Ma adesso è il tempo delle uscite. È toccato a Comuzzo salutare, prestato al Torino per un milione con il riscatto fissato a diciannove, venti milioni in tutto. Il ragazzo ha fatto bene ad accettare, era confuso, s’è visto anche con il Qpr, ha bisogno di ritrovare certezze lontano da Firenze, cancellando il recente passato. Poi toccherà a Dodò, da tempo con la testa altrove, Gudmundsson, Piccoli, Fortini, Fabbian, Sottil, Brescianini e gli altri che non fanno parte delle idee di Grosso. L’elenco è ancora molto lungo, il problema esuberi non facile da risolvere e si sapeva.
Lo stato dell'arte
—Con il ricavato da queste cessioni sarà più facile andare a prendere i giocatori d’attacco di alto livello che Paratici sta puntando. Non rifaccio la lista, basta aspettare. La lista però la faccio volentieri sulle certezze e quando vi dicevo che la squadra è fatta per due terzi lo dimostrano anche i nomi. Senza le coppe bastano 22-23 giocatori più gli aggregati della Primavera. Ecco allora i quadri della difesa e del centrocampo.
Una buona squadra che potrebbe diventare buonissima con almeno due esterni di alto livello. È quello l’obiettivo.
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