Viola News Esclusive FOCUS - <i>Attacco al potere</i>, Desolati a VN: "L'abbondanza è un problema. Vlahovic? Top, ma se tocca 4 palloni a gara..."

FOCUS - <i>Attacco al potere</i>, Desolati a VN: "L'abbondanza è un problema. Vlahovic? Top, ma se tocca 4 palloni a gara..."

Gabriele Moschini
Analizziamo con Claudio Desolati l'attacco della Fiorentina

In questo periodo di sosta forzata, Violanews ha scelto di condurre un approfondimento sull'organico della Fiorentina, analizzandolo, reparto per reparto, con alcuni ex viola. Oggi è il turno dell'attacco, per il quale abbiamo contattato, in esclusiva, lo storico bomber gigliato Cluadio Desolati.

Visto l’imminente rientro di Ribery e Kouame, l’abbondanza in attacco può costituire un problema per Beppe Iachini?

Sì, può diventare un grande problema, sono sempre stato contrario ad avere troppi giocatori in lotta per una maglia da titolare. Tutti vogliono giocare, e quando l’allenatore non ti dà la possibilità di mettere in mostra i propri valori ti abbatti, ed è proprio in quell’occasione che iniziano a crearsi i problemi all’interno dello spogliatoio.

Soffermiamoci su Ribery: la sua esperienza è l’arma in più per questa Fiorentina?

Ribery è un professionista straordinario, ma prima di tutto è un grande uomo. Nella mia carriera ho avuto tanti giocatori di spessore, e so che avere un campione del suo calibro nello spogliatoio ti sprona a dare sempre il massimo. I giovani possono solo imparare da lui, in campo dà l’anima per la maglia viola correndo sempre più di tutti gli altri. Alla squadra sono mancate tanto le sue giocate, nonostante l’età è uno dei migliori della rosa attuale della Fiorentina. Insieme a Chiesa, nelle giuste condizioni possono essere devastanti.

A proposito di giuste condizioni, le piace Federico nel ruolo di seconda punta?

Chiesa è un grandissimo campione, ma la posizione in cui gioca non si addice alle sue qualità. Spesso conto i palloni che tocca durante la partita e sono veramente pochissimi. Non sarà mai una seconda punta, le sue doti sono la velocità e la grinta e per questo è necessario che giochi sull’esterno. 3-5-2 o 4-3-3 non fa differenza. I giocatori devono essere messi nelle condizioni di rendere al massimo sfruttando le proprie qualità.

Un altro giovane che si sta prendendo la scena è sicuramente Dusan Vlahovic, può essere il numero nove del futuro viola?

Vlahovic è un grande campione e va sfruttato, deve giocare sempre. In questo momento gli attaccanti scarseggiano e la Fiorentina ha un potenziale incredibile tra le sue mani. E’ un ragazzo che tira benissimo con entrambi i piedi, è forte di testa ed ha un fisico possente, avrei pagato per essere come lui (ride ndr). Iachini deve trovare un tipo di gioco che esalti le sue qualità perché non è possibile che venga lasciato da solo senza palloni giocabili. Con questo assetto tocca la palla 4 volte a partita, deve essere supportato. Il calcio si gioca undici contro undici e non possiamo pensare di vincere le partite lasciando un attaccante da solo contro i quattro difensori avversari, ci vuole più coraggio. Non è un caso che con le squadre di bassa classifica fatichiamo a renderci pericolosi.

Ogni domenica però si rinnova il ballottaggio con Cutrone, è giusto alternare i due giocatori nel corso della stagione?

Il ballottaggio in attacco non deve esistere, Vlahovic è il titolare della Fiorentina. L’acquisto di Cutrone non ha senso, è stato fatto un investimento importante in un reparto dove eravamo già ben coperti. I soldi vanno spesi bene, in attacco avrebbero dovuto agire solo comprando un grande campione, quello che fa la differenza in campo. Cutrone è un uomo che può essere decisivo nell’ultimo quarto d’ora, come lo è stato col Milan, ma non può essere impiegato dall’inizio al centro dell’attacco come è già accaduto.

Per chiudere: com’è cambiato il ruolo dell’attaccante dai tempi di Desolati ad oggi?

Giocare nel calcio di adesso è molto più semplice rispetto ai miei tempi. Prima era una guerra in area di rigore solo per riuscire a smarcarti. Gli avversari ti tenevano per la maglietta, ti davano certe legnate che stavi per terra 10 minuti (ride ndr); nel calcio di oggi la marcatura non esiste. In area c’è maggiore libertà, i difensori guardano il pallone anziché l’avversario, prima per prendere posizione ricevevi tre o quattro gomitate, adesso invece riesci a liberarti con facilità.