Viola News Esclusive Da Dybala e Malen a Bracaglia: Dragusin da incubo, è davvero questo qui?

Da Dybala e Malen a Bracaglia: Dragusin da incubo, è davvero questo qui?

Stefano Niccoli
Le sconfitte non possono essere addebitate solo al rumeno, ma i suoi errori sono balzati all'occhio di più di quelli di altri. E' bene rimettersi in carreggiata

In meno di una settimana l’allarme è passato da arancione a rosso (o G-rosso, concedeteci la fin troppo scontata e abusata battuta). Perché perdere ci sta, è fisiologico, ma non come avvenuto contro il Frosinone (non il Real Madrid, con tutto il rispetto per la squadra giallazzurra), per di più al Franchi nel giorno del centenario. Fatto sta che dopo due giornate la Fiorentina ha già incassato ben sette gol, mentre la colonna relativa alle reti segnate è ancora desolatamente bianca.

Dragusin, sei davvero tu?

Le difficoltà, purtroppo, sono tante. E a proposito di difficoltà, impossibile non considerare quelle di Radu Dragusin. Intendiamoci: le due sconfitte non possono e non devono essere addebitate solo al difensore rumeno, ci mancherebbe. Il calcio è uno sport di squadra. Non c’è dubbio, però, che l’ex Genoa e Tottenham abbia dimostrato di essere molto indietro di condizione (per usare un eufemismo). Lento, impacciato, macchinoso e protagonista in negativo in quasi tutti i gol subiti dalla Fiorentina. Non è riuscito a contrastare l’assist vincente di Dybala per Malen in occasione dell’1-0 della Roma, con palla sotto le gambe. Sverniciato in accelerazione da quest’ultimo sul raddoppio giallorosso. Saltato dalla Joya sul 3-0. Anticipato da Pisilli sul 4-0. In ritardo di testa (cioè il pezzo forte, almeno in teoria, di Dragusin dall’alto dei suoi 191 centimetri) su Bracaglia sul 2-0 del Frosinone. Insomma: quel salto di qualità tanto atteso e voluto da società e tifosi, fin qui, non è arrivato. Anzi, i suoi errori sono probabilmente balzati all’occhio di più di quelli commessi da altri suoi compagni.

Dall'entusiasmo ai fischi

Il tempo per mettersi in carreggiata (per la Fiorentina in generale, non solo per Dragusin in particolare) non manca. E’ stato lo stesso Matteo Magrini, nelle scorse settimane, a predicare calma alla luce dei tanti acquisti effettuati da Fabio Paratici, del quale, tra parentesi, ci saremmo aspettati almeno una dichiarazione dopo due sonore sconfitte. La speranza è che la squadra viola riesca a mettersi presto sulla retta via. Possibilmente già dall’ostica gara contro il Torino, in programma sabato 5 settembre al Franchi. Perché nel calcio, si sa, la pazienza dei tifosi è limitata e l’entusiasmo, come accaduto al termine della partita contro il Frosinone, fa alla svelta a venir surclassato dai fischi.
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