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Toni: “Kean? Dipende tutto da lui. Sì a Pellegrino, ma a una condizione”

Matteo Torniai Redattore 
L'intervento di Luca Toni su Fabio Grosso e sui principali giocatori della Fiorentina su cui poter costruire il futuro della squadra

Luca Toni promuove in pieno la scelta della Fiorentina di affidare la panchina a Fabio Grosso. Intervenuto a margine di Pitti Uomo, l’ex centravanti viola ha parlato del nuovo corso gigliato, del futuro di Moise Kean e della situazione legata agli ex protagonisti della storia del club.

“Grosso? Lo conosco bene e può fare grandi cose”

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Toni ha spiegato di conoscere molto bene il nuovo allenatore della Fiorentina, avendolo seguito da vicino anche nell’ultima stagione al Sassuolo.

“Fabio lo conosco molto bene, l’ho visto anche quest’anno perché allenava il Sassuolo. Ha fatto bene, ha fatto la gavetta e penso abbia una grande occasione. Secondo me è venuto a Firenze perché lo ha voluto Paratici, che lo conosce bene. È uno degli allenatori emergenti più promettenti e mi piace che si punti su giovani tecnici che propongono il loro calcio”.

L’ex bomber ha poi ricordato come il contesto viola sia molto diverso rispetto a Sassuolo:

“Firenze non è Sassuolo, è una piazza molto più importante. Viene da un’annata davvero disastrosa e dovrà ricostruire tutto, ma penso che ci siano le premesse per fare bene”.

“A Firenze conta vincere: se fai risultati è tutto più semplice”

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Parlando della pressione dell’ambiente, Toni ha sottolineato come il campo resti sempre il giudice principale.

A Firenze bisogna fare bene. Se le cose vanno bene diventa tutto più facile da gestire, se invece non arrivano i risultati diventa complicato, come in tutte le piazze dove c’è grande passione. Grosso dovrà resettare quello che è successo l’anno scorso e ripartire”.

Il futuro di Kean: “Dipende soprattutto da lui”

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Uno dei temi più caldi riguarda Moise Kean. Per Toni il primo nodo da sciogliere è la volontà del giocatore.

“Dipende da cosa vuole fare lui. Rimanere a Firenze sarebbe importante perché è un grande attaccante e trovare un centravanti del suo livello è difficile. Conosce già il campionato italiano ed è forte. Viene da una stagione in cui ha avuto anche qualche problema fisico e magari restare un altro anno potrebbe permettergli di vivere una stagione da protagonista”.

Pellegrino e Piccoli: “Servono cross e fiducia”

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Tra i nomi accostati alla Fiorentina c’è anche Mateo Pellegrino, profilo che Toni apprezza.

“L’ho visto giocare e mi piace. Non è ancora ai livelli di Kean, ma può diventare un centravanti importante. È una prima punta ‘ignorante’, nel senso positivo del termine: uno che in area si fa rispettare. Però bisogna costruirgli una squadra che lo metta nelle condizioni di ricevere tanti palloni, soprattutto con i cross”.

Anche Roberto Piccoli, secondo Toni, conserva margini di crescita.

“Ha fatto un bel percorso, l’ho visto mettere su muscoli e crescere. È giovane e in una stagione difficile come quella della Fiorentina non era semplice emergere. Bisogna avere pazienza con questi ragazzi italiani”.

Fagioli e i giovani italiani: “Vanno valorizzati”

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L’ex attaccante ha poi speso parole importanti anche per Nicolò Fagioli.

“È un bel giocatore e io inizierei davvero a dare più spazio ai giovani italiani. Se sbagliano qualche partita bisogna incoraggiarli. A volte si ha più pazienza con gli stranieri che con i nostri ragazzi. Fagioli, tra l’altro, è stato uno dei migliori della scorsa stagione”.