Laurini: "Dodò speriamo rimanga. Kean? Se sta bene segna una marea di gol"
L’ex terzino della Fiorentina Vincent Laurini, intervistato da Tuttomercatoweb.com, ha parlato della nuova squadra costruita dalla società viola, soffermandosi sui principali colpi di mercato e sulle prospettive della formazione affidata a Fabio Grosso. Non sono mancati, poi, i ricordi legati alla sua esperienza a Firenze:
La Fiorentina ha fatto un grandissimo lavoro sul mercato e fatto una squadra competitiva. Ha preso giocatori forti che l’anno scorso ho apprezzato tantissimo, come Atta dall’Udinese, che è un grandissimo giocatore, ha qualità tecniche, fisicità e personalità… e farà molto bene. Il centrocampo viola è forte, Mastantuono è stato un altro grandissimo acquisto, ma anche gli altri arrivi hanno aggiunto quel valore tecnico e quello spessore che lo scorso anno era mancato. In difesa la Fiorentina era già messa bene, perché Dodô è un giocatore che mi piace tantissimo. Un terzino moderno, che pensa più ad attaccare che difendere, ma molto molto forte. La sua avventura in viola al capolinea? Spero di no per la Fiorentina. Jimenez e Joao Mario sono calciatori offensivi ma faranno bene. Dragusin non si scopre, conosciamo che giocatore è ed è molto forte. Vediamo poi un po’ di che pasta è fatto Viery
Se sta bene Kean può segnare una marea di gol
Kean è il punto di riferimento dell’attacco della Fiorentina, se sta bene fisicamente ma soprattutto mentalmente… è uno di quei tipi di giocatori che hanno bisogno di avere fiducia ed entusiasmo. Se trova questo giusto mix torna a fare una marea di gol come ha sempre fatto. Gudmundsson ha avuto delle difficoltà, è un giocatore forte e a Genova l’ha fatto vedere. A Firenze ha avuto difficoltà nell’impatto con la squadra, col modo di giocare, ma nelle giuste condizioni può far molto bene
“A Firenze ho lasciato il cuore”
Al Sassuolo Grosso ha dimostrato di essere un allenatore preparato e di saper far giocare bene la sua squadra. Ora si ritrova in una grande piazza come Firenze, con tutto a disposizione, un centro sportivo tra i migliori d’Europa. In squadra ha tanti ragazzi giovani su cui lavorare, c’è il mix giusto per fare molto bene alla Fiorentina. A Firenze ho lasciato il cuore, ho incontrato la mia futura moglie, vivevo sul Ponte Vecchio, mi è nato il primo figlio. Il gruppo era bellissimo e dopo la tragedia di Davide Astori è diventato stupendo, ci sentiamo ancora, eccezionale, certe cose ti forgiano e ti legano
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