Bove presenta il suo docufilm: "Tornare in Italia? Non chiudo nessuna porta"
"Tornare in Italia? In futuro perché no? Sono felice dove sono ora, era uno dei miei obiettivi andare a giocare fuori ma non posso nascondere che seguo il campionato italiano, sono rimasto legato alla Roma e all'Italia. Per il momento sono felice dove sono ma al tempo stesso non voglio chiudere nessuna porta".
Così Edoardo Bove, ex viola e centrocampista del Watford, durante la presentazione del docufilm "In un battito" che racconta la sua storia alla Festa del Cinema di Roma, risponde a chi chiede di un suo possibile ritorno in Italia qualora dovessero cambiare le regole sull'abilitazione sportiva.
"Il mio sogno era tornare a giocare a calcio e ci sto riuscendo in Inghilterra. Ho un cuore che mi ha fatto uno scherzetto, ma tornare all'Olimpico è stato emozionante, così come ricevere quel tipo di affetto che non sentivo di meritare per quanto fatto in campo. Ma i tifosi della Roma sono anche questo, vanno oltre i risultati", aggiunge Bove. Che poi, tornando sul disegno di legge che porta il suo nome, ammette come la speranza sia che venga "approvato, a gennaio dovrebbe essere calendarizzato. Non è una legge sullo sport ma su ciò che avviene in Italia perché tante persone non sono in grado di intervenire o hanno paura. È una legge trasversale e sono fiducioso sul fatto che venga approvata". Infine una battuta sulla Roma e sulle chance della squadra di Gasperini che è "partita bene, ma il campionato è ancora lungo", riporta l'ANSA.
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