Rabiot attacca Calvarese dopo Genoa-Milan: "Mentire danneggia il calcio italiano"
La risposta di Rabiot al commento dell'ex arbitro Calvarese sull'episodio che avrebbe potuto portare al cartellino rosso per Marcandalli
Esplode la polemica social poche ore dopo l'1-2 con cui il Milan si è imposto sul campo del Genoa. Al centro delle contestazioni c'è l'episodio da moviola legato alla mancata espulsione del difensore rossoblù Alessandro Marcandalli per un fallo commesso ai danni di Adrien Rabiot.
La durissima presa di posizione del centrocampista rossonero
Attraverso i propri canali social, il mediano francese ha espresso tutto il suo disappunto replicando all'analisi tattico-regolamentare fornita dall'ex arbitro Gianpaolo Calvarese:Nella vita come nel calcio si possono fare errori, ma bisogna almeno avere la maturità di ammetterli. Continuare a mentire non vi farà andare avanti, e a subirne le conseguenze è l'intero movimento del calcio italiano. Pensateci. Bonne soirée.
L'azione incriminata ha visto Marcandalli trattenere in modo vistoso il centrocampista lanciato a rete in contropiede. Le veementi proteste dei rossoneri, che chiedevano l'espulsione diretta per DOGSO (interruzione di una chiara occasione da gol), sono costate un cartellino giallo allo stesso Rabiot e l'allontanamento dal terreno di gioco per tre membri della panchina milanista da parte dell'arbitro Massa.
La ricostruzione dell'ex arbitro e l'interpretazione del campo
Dalle colonne della propria rubrica CalVARese, l'ex fischietto ha difeso la scelta del direttore di gara, definendo la decisione di estrarre esclusivamente il cartellino giallo una valutazione sostenibile:La scelta del direttore di gara è regolamentarmente corretta. Nonostante la mancanza di altri difensori posti tra il francese e la porta avversaria, l'ampia distanza dalla linea dell'area di rigore e l'inerzia dinamica dell'azione non configuravano in maniera inequivocabile gli estremi per il rosso diretto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Caricamento raccomandazioni...