Nel ruolo <i>giusto</i>, ma Cristoforo non convince
L’infortunio di Vecino gli ha garantito la titolarità contro il Bologna. Sarebbe potuta essere la sua partita. Così, però, non è stato. Cristoforo ha deluso nel derby dell’Appennino, inutile girarci intorno. Ci saremmo aspettati un segnale di vita da parte dell’uruguaiano. Quel segnale, tuttavia, non è arrivato. Anzi, Sebastian è stato tra i peggiori in campo nella Fiorentina. Le insufficienze in pagella, a tal proposito, parlano chiaro (LEGGI QUI). Un peccato. E pensare che, per la prima volta, il classe 1993 è stato schierato come mediano, cioè nel suo ruolo naturale. Fino a ieri, infatti, Paulo Sousa lo aveva utilizzato come trequartista, esterno destro e sinistro. Insomma, un jolly tuttofare.
Nonostante abbia giocato nel cuore del centrocampo accanto a Badelj, Cristoforo non è riuscito a incidere e a lasciare il segno. Tanti i palloni persi dall’ex Siviglia, così come tante sono state le difficoltà a dialogare con i compagni. Anche alla voce tiri, lo score è rimasto fermo desolatamente allo zero. In definiva: una prestazione anonima, piatta, senza sussulti. Troppo poco visto che è stato l’acquisto più costoso dell’estate 2016, considerando l’obbligo di riscatto fissato a quattro milioni. Corvino e Freitas nutrono grande fiducia in lui, ma sulle sue qualità aleggia un punto interrogativo, tanto che i tifosi non hanno ancor ben capito che giocatore sia.
Con un nuovo allenatore e con il possibile addio di Badelj, Cristoforo potrebbe ritagliarsi maggiore spazio nella Fiorentina del futuro. Se così fosse, i dubbi sul suo conto sarebbero destinati, forse, a svanire.
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