Ecco la linea verde (viola), tra talento e odor di plusvalenze
Qualcuno l'ha ribattezzata Fiorentina 3D, giocando sulla iniziale comune del cognome, ma Dragowski (ufficiale), Diks (quasi fatta) e Duda (che si sta trattando) hanno anche qualcos'altro in comune. Sono giovani e parecchio, soprattutto i primi due: classe '97 il portiere polacco, classe '96 il terzino olandese. Il trequartista slovacco, coetaneo di Bernardeschi, al confronto sembra quasi un veterano. Il prossimo potrebbe iniziare con la B, visto l'interesse per Bahebeck (LEGGI). Riparte dalla linea verde, dunque, Pantaleo Corvino e un po' ce lo potevamo aspettare. Perchè quel che mancava alla Fiorentina, o che almeno scarseggiava, erano giocatori di prospettiva, che potessero esplodere in maglia viola.
Freitas Vergine Corvino
Investimenti tecnici ma anche economici, perchè una società che adotta il regime dell'autofinanziamento ha bisogno di realizzare plusvalenze importante. Un discorso che non piacerà magari ai tifosi, ma che è meccanismo indispensabile per poi riuscire ad avere comunque quegli incassi da 20 milioni in su (stile Jovetic e Nastasic) con cui cercare di sopperire alle partenze o addirittura crescere. Certo se l'obiettivo è quello di rimanere competitivi già quest'anno - come raccontò Cognigni qualche settimana fa - non potranno bastare i giovani talenti. Serviranno anche elementi già pronti, specialmente in difesa e a centrocampo, dove c'è numericamente più bisogno. Corvino lo sa meglio di noi.
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