Grosso: "Kean? Sbagliare capita. Spero in 2 giocatori per ruolo, Oulai dal 1' si può"
La conferenza stampa di Fabio Grosso prima della sfida col Frosinone. Mercato, campo e non solo. Abbiamo seguito le parole dell'allenatore viola:
Quanto ha pesato la vicenda Kean? «Quello che succederà è ancora tutto in evoluzione. La società ha già parlato di Moise. Confermo quello che ho detto su di lui: si possono commettere degli errori, ma fino a questo momento si è sempre comportato bene. In questa settimana abbiamo recuperato energie fisiche e mentali in vista di una partita complicata».
La gara con la Roma? «Prima della partita si fanno delle scelte pensando che siano giuste, poi ci si riflette, ma non si ha mai la controprova. Sapevamo che la Roma ci avrebbe messo in difficoltà, ma siamo rimasti in partita il più possibile. Abbiamo concesso occasioni che si potevano evitare. Non mi sono piaciuti i due gol subiti in cinque minuti, così come aver incassato il 4-0. Non siamo riusciti a reagire e questo non va bene».
L’attacco alla fine del mercato? «All’inizio avevamo l’idea di raddoppiare in ogni reparto e inserire un giovane per ogni ruolo. Alla fine spero di avere due giocatori per ogni posizione. Se ce ne sarà bisogno, attingeremo dalla nostra Under 19».
Il futuro? «Siamo stati chiari: l’idea iniziale era quella di provare a cambiare. Cambiare non significa distruggere. È importante costruire qualcosa di bello all’interno per poi mostrarlo all’esterno. A volte pensi di compiere dei passi avanti, poi scopri che sono passi indietro. Non è facile ottenere subito dei risultati. Dobbiamo tirare fuori il massimo dagli investimenti fatti. Non sarà semplice, ma i tanti ragazzi che abbiamo ci daranno delle soddisfazioni».
Il mercato? «Kean è un centravanti in linea con il mio gioco. Ha pensieri ambiziosi. Ci ho parlato, poi bisogna assumersi la responsabilità di quello che si fa. Ripeto: si è sempre comportato bene».
Oulai? «Ha un potenziale pazzesco. Sarà uno di quei giocatori di cui la Fiorentina potrà vantarsi. Deve fare esperienza, perché non ha giocato molto. Deve maturare e crescere partita dopo partita. Può partire dall’inizio: mi è piaciuto quello che ha fatto».
Valdepeñas? «A volte pensi di dover proteggere un ragazzo da alcune situazioni, poi ci ripensi e ritieni che possano rappresentare l’esperienza giusta per farlo crescere. Non è facile. A Roma ho schierato un giocatore che conoscevo».
Calma e pazienza? «Non predico calma: domani dobbiamo disputare una grande partita. Ci siamo preparati per giocare al meglio, sapendo di avere le qualità necessarie per fare una partita vera».
Gudmundsson? «Non è influenzato dal mercato e non lo sarà. Difficilmente faccio giocare qualcuno se è condizionato dalle voci di mercato. Lo vedo concentrato: Albert sta bene».
© RIPRODUZIONE RISERVATA