Come è andato l'esordio di Mastantuono con la Fiorentina
L’attesa era tutta per lui. E quando Franco Mastantuono ha messo piede sul terreno di gioco del Franchi, il boato dei tifosi viola ha accompagnato l’ingresso del nuovo talento argentino, chiamato a rappresentare uno dei volti più intriganti della nuova Fiorentina di Fabio Grosso. L’esordio è arrivato nella sfida di Coppa Italia contro il Benevento, primo appuntamento ufficiale della stagione viola.
Mastantuono è entrato al 58’ minuto, prendendo il posto di Gudmundsson. Un ingresso accolto immediatamente dal pubblico, che ha mostrato tutta la curiosità e l’entusiasmo nei confronti del giocatore arrivato in prestito dal Real Madrid.
Pochi minuti sono bastati per iniziare a intravedere le sue qualità. Al 60’ è arrivata la prima occasione su calcio piazzato: punizione battuta da Mastantuono con precisione verso il primo palo, dove Ranieri ha svettato di testa, mandando però il pallone di poco sopra la traversa.
Al 75’ il numero di Mastantuono ha iniziato a crescere. Il trequartista ha ricevuto palla e ha affrontato Kouan con decisione, riuscendo a lasciarselo alle spalle con un grande strappo. Spazio davanti a sé, campo aperto e conduzione palla fatta di tecnica e personalità. Una volta arrivato nella zona decisiva, ha provato a premiare il movimento di Croci, cercandolo con una palla filtrante nello spazio.
Poco dopo, al 79’, un’altra giocata di qualità. Mastantuono ha provato a dialogare con Dodô attraverso un velo, cercando di creare uno spazio per lo scambio nello stretto. L’intesa, in questa circostanza, non si è concretizzata, ma il tentativo racconta la voglia dell’argentino di entrare immediatamente nei meccanismi offensivi della squadra.
All’82’ è arrivata forse la giocata più vicina alla gioia personale. Ricevuto il pallone da Atta, Mastantuono si è sistemato nella sua mattonella preferita e ha provato a cercare il classico tiro a giro verso il secondo palo. La conclusione ha sfiorato l’incrocio dei pali, lasciando soltanto l’illusione del gol al Franchi.
Nel finale, poi, ancora un contributo alla manovra offensiva: Mastantuono ha provocato il cartellino giallo per Beruatto, costringendo il giocatore del Benevento a fermarlo irregolarmente.
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