Antognoni: "Enrico potrebbe tenere Chiesa a Firenze. Gasp, i DV e l'Europa..."
Il dirigente viola ha ripercorso le tappe della propria carriera - «Sono rimasto tanti anni a Firenze soprattutto per il rapporto con i tifosi» - parlando poi dell'attualità: «La famiglia Della Valle guarda all'impresa Fiorentina come una sua azienda che deve funzionare, credo che la Fiorentina sia una delle poche società di calcio in Italia a non avere debiti. Qualcuno dice che non spendono? Secondo me hanno speso».
Chi, come lui, la fascia di capitano l'ha indossata giudica l'attuale leader gigliato, German Pezzella: «Un professionista in tutti i sensi, il capitano lo sceglie il gruppo. Dopo Davide, Pezzella si è rivelato la persona più giusta per ricevere questa fascia». «Allo stadio, al centro sportivo, a tavola, il posto di Astori è rimasto lo stesso e viene conservato. Percepiamo costantemente la sua presenza. Davide viene giustamente ricordato in tutta Italia». Spazio anche al campo, con il recente pareggio contro la Lazio: «Un punto del quale, alla fine, ci accontentiamo, perché forse la Lazio meritava qualcosa in più, soprattutto nel primo tempo, quando noi abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità, ecco perché ci prendiamo volentieri il pareggio». Un risultato che porta la Fiorentina a sette punti dalla zona Europa League: «Per arrivare ad ambire a questo traguardo dobbiamo fare 23 punti in 11 partite e arrivare a quota 60, non è facile ma nel calcio può succedere di tutto. In questo periodo la squadra è un po’ in calo ma sono fiducioso per il finale di campionato». Soprattutto perché, il 24 aprile, è in programma la semifinale di ritorno in coppa: «Dobbiamo crederci, credo che a questo punto sia l'obiettivo primario».
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