Ct Bertolini attacca: "Club hanno discriminato le donne. Milaniste tristi per la Fiorentina in CL"
E' il giorno dopo la cancellazione della Serie A femminile [CLICCA], incapace - scrive il Corriere della Sera - di portare a termine le sei partite sei che mancavano alla conclusione del torneo. Per la c.t. della Nazionale Milena Bertolini e le azzurre che proprio un anno fa cominciavano con il botto il Mondiale battendo a sorpresa l’Australia, ieri doveva essere un anniversario felice:
"Avevo preparato una sorpresa per le ragazze. Appuntamento su Zoom alle 13, orario d’inizio della partita d’esordio in Francia, per ricordi, aneddoti e un quiz sul nostro Mondiale. Invece ci siamo ritrovate volentieri ma con molta amarezza di fondo. Visi tristi, soprattutto di chi ha patito di più l’annullamento del campionato: le juventine, che non hanno avuto lo scudetto, e le milaniste, che in Champions vedranno andare la Fiorentina. E pensare che Juve e Milan erano i due soli club che dopo il lockdown avevano permesso alle calciatrici di tornare ad allenarsi. Ci sono state squadre, invece, che mentre facevano allenare gli uomini non trovavano un campo per le donne. È accettabile? Non è discriminazione? Su 12 squadre, due, Juve e Milan, hanno considerato le atlete un valore, dando loro dignità. Io capisco le difficoltà dei quattro club dilettantistici, ma i restanti sei? Sono rimasti fermi, e questo dice tanto. Ci dice che avere la sezione femminile per alcune società è un investimento importante, per altre solo una questione di immagine, priva di sostanza".
Milena Bertolini
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