Viola News Esclusive Ribery e un equivoco tattico da risolvere

Ribery e un equivoco tattico da risolvere

Saverio Pestuggia
La posizione in campo del campione francese potrebbe essere riveduta e corretta

La Fiorentina anche a Parma non ha certo brillato ma almeno abbiamo potuto vedere un possesso palla continuo e più fluidità nel fraseggio senza un continuo ricorso alla tattica del retropassaggio. Certamente il possesso palla in sé per sé non porta a niente se non è finalizzato in area di rigore o quanto meno nei pressi. E così non è stato a Parma con i viola che hanno avuto una superiorità territoriale evidente, ma che poi ha portato a concludere solamente 6 volte verso la porta difesa dall'ex viola Sepe.

La posizione di Ribery

Ed è qui che voglio soffermarmi perché le uniche occasioni interessanti la Fiorentina le ha avute quando Ribery ha giocato nella posizione che lo ha portato ad essere quel campione affermato che tutti conosciamo: ovvero da esterno sinistro. Oltre all'azione che ha portato alla sua ammonizione (sicuramente eccessiva) almeno un altro paio di giocate del francese hanno creato in area quella superiorità numerica che serve per poter chiudere l'azione al meglio.

Nessuno chiede a Franck di macinare chilometri sulla corsia sinistra, ma sicuramente se giocasse più vicino all'area avversaria la Fiorentina avrebbe meno problemi in fase realizzativa. Invece l'abbiamo visto girare per il campo, cercare sempre il pallone dai compagni e finire la gara toccando ben 96 volte la palla. Ma a mio avviso il problema maggiore è che arretrando così il suo raggio d'azione ma a sovrapporsi a Castrovilli che infatti non si è praticamente mai visto e raramente è entrato nel vivo del gioco. La sensazione avuta davanti allo schermo è avvalorata dal grafico delle posizioni medie in possesso di palla della Fiorentina. Il 7 e il 10 sono vicinissimi, troppo per i miei gusti, finendo per togliersi spazio a vicenda portando nella loro zona due giocatori avversari, se non tre.

La proposta

Riportiamo Franck a giocare più a sinistra e più vicino alla porta allargando la squadra e dando spazio a Castrovilli creando una catena di sinistra di alto livello con l'aggiunta di un Biraghi tornato dall'Inter più quadrato nei suo inserimenti e più preciso nei cross.