Viola News Esclusive R. Romoli: “Il 2° Scudetto e la bandiera fuori dal finestrino. Ora la strada è giusta”

R. Romoli: “Il 2° Scudetto e la bandiera fuori dal finestrino. Ora la strada è giusta”

Paolo Mugnai
I ricordi e gli auguri di Roberto Romoli, presidente dell’Associazione “Storia Viola”, nella rubrica di Violanews dedicata al Centenario della Fiorentina

Nell’anno del centenario della Fiorentina, Violanews vi tiene compagnia con una serie di interviste con le persone che, questi cento anni di storia, li hanno scritti e continuano a scriverli. In campo, sugli spalti, coi ricordi e con il tifo. In questa quarantesima puntata la nostra redazione ha contattato Roberto Romoli, presidente dell’Associazione “Storia Viola”.

Un commento sulla situazione attuale della Fiorentina?“C’è stata una partenza traumatica che nessuno si aspettava e ha colto tutti di sorpresa, non solo per le sconfitte ma per come sono maturate. Era una non squadra in campo. Dopo la sostituzione dell’allenatore si sono subito visti i cambiamenti. Mi aspetto nel mese di ottobre un cambio di marcia per prendere il via per un campionato soddisfacente”.

Il ricordo più bello?“Facile. Sono nato nel ‘57, l’11 maggio del ‘69 c’ero a Torino contro la Juve. Facevo la prima media e avrei dovuto ricevere un premio a scuola per un tema, ma convinsi il mio babbo a portarmi a Torino. All’inizio lui era titubante, ma poi mi assecondò anche coi professori; addirittura si partì il sabato, così quel giorno vedemmo Milan-Napoli che giocavano in anticipo perché il mercoledì successivo il Milan disputava il ritorno di semifinale di Coppa Campioni contro il Manchester United. Poi si andò a Torino. E ci fu l’apoteosi dello Scudetto. Avevo 12 anni e ho ancora impressi due episodi. Il primo è Chiarugi che solleva il pallone al cielo al momento del fischio finale dell’arbitro Lo Bello. Il secondo siamo noi in tribuna che ci abbracciammo anche con chi non conoscevamo, eravamo tutti tifosi viola. Facemmo il viaggio di ritorno in auto con la bandiera viola fuori dal finestrino”.

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L’augurio per il centenario?“Auguro di rivivere la gioia dello Scudetto. Io sarò un ottimista inguaribile, però credo che sia stata intrapresa una strada giusta, perché Paratici è un uomo che conosce il calcio, quindi la proprietà ha fatto un’ottima scelta. I precedenti mercati non mi avevano convinto perché i proventi delle cessioni sono stati reinvestiti male. Paratici sicuramente sbaglierà qualcosa, ma ha preso giovani di prospettiva che hanno già dimostrato di essere più che semplici promesse. Su questa strada fra due o tre anni la Fiorentina potrà puntare molto in alto”.

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