Viola News Esclusive Pianticelle viola L'ascesa irresistibile di Croci: tutti i trofei e i successi fino alla prima squadra

L'ascesa irresistibile di Croci: tutti i trofei e i successi fino alla prima squadra

Jacopo Sottili
Il profilo e la storia di uno dei ragazzi che ci ha più impressionato nel nostro lavoro di cronaca sulle giovanili viola, fino all'esordio in amichevole con la prima squadra

Federico Croci comincia a brillare di luce intensa: prima la doppietta in finale contro il Rijeka che ha consentito all'Under 18 della Fiorentina di vincere la Viareggio Cup dopo oltre 30 anni, poi l'esordio con la Primavera di Galloppa, quindi la Vittoria degli Europei Under 17 con l'Italia, segnando alla Spagna su rigore in semifinale. E per finire, ecco la firma sul primo contratto da professionista, fino al 2029, e l'esordio con la prima squadra, pur nella prima amichevole della preseason, contro il Gubbio. Il tutto considerando che non ha nemmeno 16 anni!

Il percorso

Ne ha solo 4  quando inizia a giocare a calcio nella squadra di provincia del Subbiano; al suo nono compleanno riceve l'interesse del Montevarchi nel quale gioca solamente un anno, da sotto età, con i suoi amici classe 2009. Non c'è molto altro tempo: all'inizio della stagione successiva arriva il grande salto, la chiamata della Fiorentina, della quale ormai è il bomber indiscusso a livello di Under. Questo è in breve il percorso di Federico Croci, che marca (è proprio il termine giusto da usare) i campi del Viola Park.

Pallone, primo amore

Croci, nato a Bibbiena il 1 luglio 2010, professa dalla più tenera età un amore incondizionato verso il pallone. Ma è grazie ai centri estivi che ha capito di poterne fare qualcosa in più di un semplice hobby. E' fiorita così, tra i campetti della provincia di Arezzo, tra un paio di passaggi ed una risata con gli amici, la mentalità dell'attaccante che ha spazzato via le difese giovanili di tutta Italia. Nella testa di Federico c'è sempre stata solo una domanda: "Come faccio a fare del calcio il mio lavoro?". Nessun altro sport lo ha mai attirato, tranne qualche lezione di nuoto, è sempre esistito solo il pallone. La risposta a quella domanda potrebbe essere arrivata da Firenze.
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Un ciclone

La vera e propria esplosione del Federico Croci che seguiamo tutte le settimane è arrivata nel 2023/24: 55 gol e 34 assist, con una media di quasi 2 gol a partita, numeri impressionati per la giovane età del ragazzo. Lui, però, sembra non farci neanche caso, non controlla le statistiche, tiene i piedi per terra e pensa a lavorare per migliorarsi ogni giorno. La mentalità e la costanza sono fondamentali per giocare a questi livelli e Federico, da quando vive a Firenze, concentra le proprie energie nel raggiungimento del suo sogno, per sé e per gli sforzi della sua famiglia, alla quale il pensiero corre ogni volta che ha il privilegio di scendere in campo. La vita di una giovane promessa viola? Semplice: sta in convitto con altri ragazzi nelle camere del Viola Park. La mattina frequenta una scuola privata insieme ad altri compagni ed il pomeriggio si allena, la sera torna in convitto ed il giorno dopo si ricomincia, con le partite nel weekend. Nei corridoi di Bagno a Ripoli ha preso a circolare dopo poco tempo un soprannome per Croci: "Scarpa d'oro". Questo grazie alla fenomenale media tenuta nella stagione di cui abbiamo scritto sopra, ma anche per via di quelle successive, che lo hanno visto fare capolino anche tra i grandi. 

Croci... e delizia!

Ok, ma che tipo di giocatore è? Le sue caratteristiche sono la rapidità e la conclusione, doti che gli hanno permesso di registrare la mole di reti spaventosa degli ultimi mesi, ma non si limita a questo. Preferisce giocare sull'esterno, ma si allena ogni giorno per diventare il più duttile possibile, qualità che gli viene spesso richiesta anche da mister Cristiani. Il profilo a cui si ispira, quello che ha studiato di più, è quello di Neymar. Può giocare anche punta, ma non si sente fisicamente pronto per ricoprire stabilmente quel ruolo, quindi, confrontandosi con gli allenatori, spazia dalle fasce alla trequarti. Pensi all'anno 2010 e ti viene in mente lui, ma la Fiorentina sta mettendo assieme altre grandi individualità in quell'annata: Beldenti dal Brescia, Egharevba dal Verona, Amenta dal Pescara. Croci sarà una stella nel firmamento viola? È presto per dirlo, ma di sicuro c'è che ormai Firenze è casa sua: se son rose, fioriranno al Viola Park. E chi lo sa, magari nel nuovo stadio Artemio Franchi...
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