Viola News Esclusive Per rivedere Joao Mario è servita l'emergenza, per Oulai l'esasperazione. Per Gonçalves?

Per rivedere Joao Mario è servita l'emergenza, per Oulai l'esasperazione. Per Gonçalves?

Federico Targetti
Risolvere un puzzle non è semplice, ma a volte una delle soluzioni arriva per necessità. Altrimenti il rischio è quello di trovarla troppo tardi

Prima di tutto c'è da essere contenti di poter scrivere di un punto. Purtroppo versiamo in queste condizioni, c'è poco da fare. E se siamo contenti di poter finalmente scrivere di un punto conquistato, tanto del merito va a quella parata di De Gea sul colpo di testa di Krstovic che sarebbe stato il 2-0, l'ennesimo secondo gol in rapida successione preso dalla Fiorentina in questa stagione. Dopo alcune incertezze, David ha reagito a San Siro e questa volta ha messo i guantoni sulla reazione dei compagni e, soprattutto, di Vanoli, che ha deciso di buttar dentro nuovamente Oulai e ne ha raccolto una prova sì ancora non levigata, ma sufficiente a smuovere le cose.

Riecco Joao e Oulai

Se l'ivoriano debba soppiantare Fagioli o meno è un tema che lasciamo volentieri alle prossime settimane, ci limitiamo a rallegrarci del fatto che sia "vivo", calcisticamente parlando, così come Joao Mario, che sembrava già etichettato come "da rispedire al mittente" dopo essere stato accantonato. Questi due giocatori hanno delle pecche, senza alcun dubbio: Oulai è acerbo, Joao Mario è parecchio offensivo, ma arrivare addirittura a non utilizzarli del tutto in diverse partite sembrava a tutti eccessivo. Eccoli qua, uno con un ingresso incisivo e l'altro in gol. Non vuol dire che sarà sempre così, bensì che ci sono momenti in cui questa Fiorentina non solo può, ma deve fare affidamento su di loro.
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Il puzzle Gonçalves

Ed è un discorso che vale - o che per lo meno dovrà necessariamente valere - anche per Gonçalves. Quale situazione permetterà di rivedere il portoghese in campo per un tempo superiore alla manciata di minuti? Sarà un'emergenza infortuni, come è stato per Joao Mario in campo perché Viery doveva stare al centro per ovviare agli infortuni di Pongracic e Ranieri? Sarà l'esasperazione di una prestazione decisamente sottotono da parte del titolare, Fagioli nel caso di Oulai? Oppure sarà il coraggio, abbinato magari ad uno stato di forma accettabile? Risolvere un puzzle non è semplice, ma a volte una delle soluzioni arriva per necessità, com'è stato per gli altri due. Altrimenti il rischio è quello di trovarla troppo tardi.
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