Viola News Esclusive Pellegrino e Kean possono coesistere? Dipende: tutti gli scenari

Pellegrino e Kean possono coesistere? Dipende: tutti gli scenari

Saverio Pestuggia
Due centravanti forti possono giocare insieme oppure si dovranno sempre alternare in campo? L'analisi tattica

Fabio Paratici ha portato a Firenze quello che era stato da tempo un suo pallino, quel Mateo Pellegrino che, è cosa nota, aveva consigliato a suo tempo all'amico Cherubini. Ci sono voluti 25 milioni per strapparlo al Parma, più o meno la stessa cifra pagata lo scorso anno da Daniele Pradè per portare a Firenze Roberto Piccoli; Piccoli per il quale la Fiorentina ha poi ripreso, fissandoli alla prossima estate con l'obbligo di riscatto alla salvezza del Bologna, una ventina di milioni, riportando così solo una lieve minusvalenza. Ma questi sono aspetti burocratici e finanziari che in questo momento non ci interessano. Ci interessa piuttosto capire che spazio avrà l'attaccante argentino nella squadra di Fabio Grosso. È impensabile che possa prendere il posto di Moise Kean lasciando il centravanti della nazionale a languire in panchina, ma altrettanto impensabile è che possa giocare di tanto in tanto una manciata di minuti. Il quesito che ci poniamo è, a questo punto: i due attaccanti possono coesistere, possono giocare insieme dal primo minuto oppure no?

In coppia o no?

Il mio parere è che sia con il 4 3 2 1, sia con il 4 3 3, lo spazio per Pellegrino sia abbastanza limitato. Potrebbe eventualmente giocare in coppia con Kean se Grosso optasse per un 4 4 2, cosa che francamente appare difficile, visto che nella rosa della Fiorentina centrocampisti esterni veri e propri non ci sono. Qualcuno ha ipotizzato di riportare Kean al ruolo di esterno sinistro, che peraltro ha ricoperto nell'ultima stagione juventina, nella quale però non aveva certamente brillato e non aveva segnato neanche un gol. Giocare da esterno non è il suo ruolo preferito, forse lo era da giovane, ma ora non più. Adesso è un centravanti che ama essere lanciato nello spazio, cercare il duello uno contro uno e andare via con la potenza e la velocità che non gli mancano. Pellegrino invece ha altre caratteristiche: è un centravanti molto abile in area di rigore, fortissimo nel colpo di testa, un po' meno nella forza e nella progressione, che sono i punti di forza di Kean. Per caratteristiche tecniche potrebbero anche integrarsi, ma ripeto, ci vorrebbe un altro modulo. Quindi cosa riserva la stagione di Pellegrino, ovviamente se Moise dovesse rimanere, come tutti speriamo, in forza alla Fiorentina?

Il ruolo di Pellegrino

Potrebbe sicuramente essere impiegato nell'ultima parte della gara insieme a Kean se la Fiorentina avesse dovesse aver bisogno di un ulteriore attaccante centrale per recuperare uno svantaggio, oppure proprio in sostituzione di Kean a cui Grosso ha chiesto di lottare e correre per una sessantina di minuti. Nel calcio moderno le sostituzioni hanno rivoluzionato il modo di pensare dei tecnici e di proporre le rose delle squadre. Non ci sono più solo 12, 13 titolari, ma 15 16 giocatori che si alternano dando il tutto per tutto fino a quando stanno sul terreno di gioco. Avendo la Fiorentina due centravanti molto forti, è possibile che Grosso chieda all'azzurro qualche sacrificio per fare pressing vero e proprio per portarlo poi in panchina dopo un'ora di gioco.

Sono ovviamente solo mie ipotesi queste, non suffragate da pensieri di Grosso che al momento non pare spostarsi troppo nell'idea di partenza annunciata il giorno della presentazione. Quel 4 3 3 con cui si è esaltato a Sassuolo modificato per ora solo per la mancanza di esterni forti in rosa.