Oulai e Gonçalves, il motore del futuro: senza di loro è difficile essere ambiziosi
"Non accetto di fare una stagione piatta, perchè la posizione storica della Fiorentina non è questa". Le parole ad inizio mercato di Fabio Paratici hanno alimentato le idee estive della dirigenza viola. Un mercato che effettivamente è stato definito da tutti come "ambizioso", specialmente per il campionato italiano. Un ambizione che però si è scontrata con la realtà. Oulai e Goncalves, assieme a Mastantuono, sono state le mosse più ardite del ds viola. Un centrocampista aggressivo, tecnico e moderno ed un'ala/trequartista di raffinate letture, in un campionato dove dominano le mezz'ali fisiche ed i quinti a tutta fascia. Sia Vanoli che Grosso hanno faticato ad inserirli, ma le ultime due gare hanno dato delle risposte lapalissiane.
Tutta un'altra Fiorentina
Oulai contro l'Atalanta è entrato nella ripresa, e fin da subito ha garantito alla Fiorentina la possibilità di mantenere un baricentro più alto. Oulai è portato ad aggredire sempre, come se fosse una cavalletta pronta a saltare addosso ai centrocampisti avversari. Al Mondiale (va detto, assieme a due centrocampisti molto fisici ed esperti come Sangaré e Kessié), era stato un incubo per la Germania e Norvegia. La differenza con un Fagioli sempre più spento non è passata inosservata, sia col pallone che senza. Il gol del 2-3 nasce dalla sua ambizione, quella di rischiare la giocata, saltando da solo 3 giocatori di Aquilani ad inizio azione. Nonostante non sia un regista, per una squadra che fino a quel momento era stata abbastanza piatta in impostazione, la sua personalità non è negoziabile.La connection offensiva
L'ingresso di Goncalves è stato ancora più dirompente se possibile. Il portoghese è sembrato venire da un'altra pianeta, già solo per la capacità di associarsi con Mastantuono, e per le sue letture. Come detto prima, in Serie A raramente si trova un giocatore con questa lucidità col pallone sulla trequarti, adatto a giocare nelle zone di rifinitura, senza essere confinato sulla fascia. Con lui in campo la Fiorentina è parsa finalmente fluida, senza dover ricorrere sempre alla manovra per vie esterne. Chiaramente la sua presenza in campo costringe la Fiorentina a rischiare qualcosa in più senza palla, ma visti i numeri disastrosi della mediana a 3, forse potrebbe essere un rischio quasi calcolato. Contro la Juventus sarà molto interessante capire quale Fiorentina verrà proposta da Vanoli, ma risulta difficile credere che si possa fare a meno di due giocatori simili. Se l'obiettivo è essere ambiziosi, ieri il tecnico ha avuto delle risposte chiare.© RIPRODUZIONE RISERVATA