Nzola e uno sprint finale alla Jovic. Ma basterà per cambiare il futuro?
A Firenze sembra di rivivere un dèja vu, un 2023 2.0. Un finale di campionato con vista ottavo posto, che varrebbe la Conference. Lo scorso anno a causa della probabile, e poi confermata, sanzione della Juventus. E un attaccante in rimonta, dopo un'annata deludente. Lo scorso anno Luka Jovic, quest'anno M'Bala Nzola. I due hanno alle spalle storie diverse. Il primo arrivato con grandissime aspettative, dopo un inizio di carriera fulminante. Il secondo giunto come soldato scelto da Italiano
I numeri dell'attuale punta del Milan, al termine della stagione 2022/23, non erano stati strepitosi. 13 gol fra tutte le coppe, ma a fasi alterne. Nzola invece adesso è a quota 6, e difficilmente pareggerà l'ex Real. Nzola però proprio come Jovic lo scorso anno, pare in rimonta. In finale a Praga partì proprio quest'ultimo, dopo alcune reti nelle ultime giornate di A, contro Torino e Roma. E anche quest'anno Belotti, come Cabral, è in difficoltà fisica. Nzola dopo la rete di Brugge ha dimostrato il proprio trend positivo, con un assist a Verona per Castrovilli, e il rigore conquistato in Belgio. La finale contro il West Ham non fu fortunata per Jovic, e a fine mercato arrivò la cessione. Le chances di permanenza dell'ex Spezia sembrano poche. Ma le 3 partite di campionato rimanenti, in vista di Atene potrebbero cambiare il suo destino in viola. C'è però il paradosso del rapporto con Italiano. Il tecnico che lo ha portato a Firenze lascerà, molto probabilmente, la squadra. Nel momento migliore del numero 18 manca la garanzia del suo mentore. Ma il futuro di Nzola è forse ancora da scrivere
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