Viola News Esclusive Luca Frati: “Fiorentina incompiuta, serve pazienza. Il mio 2° Scudetto nello spicchio”

Luca Frati: “Fiorentina incompiuta, serve pazienza. Il mio 2° Scudetto nello spicchio”

Paolo Mugnai
I ricordi e gli auguri del giornalista Luca Frati per la rubrica di Violanews dedicata al Centenario della Fiorentina

Nell’anno del centenario della Fiorentina, Violanews vi tiene compagnia con una serie di interviste con le persone che, questi cento anni di storia, li hanno scritti e continuano a scriverli. In campo, sugli spalti, coi ricordi e con il tifo. In questa trentaquattresima puntata la nostra redazione ha contattato Luca Frati, giornalista.

Un commento sulla situazione attuale della Fiorentina? “C’è stata una grandissima delusione ovviamente per il risultato e la prestazione non all’altezza a Roma, ma in questo momento il nodo fondamentale è che la squadra, nonostante il grande impegno e i colpi di Paratici, è incompiuta a fine agosto. Kean è andato via, quindi c’è il problema dell’attaccante. Pellegrino teoricamente è un buon acquisto, ma per rendere al massimo ha bisogno di un certo tipo di supporto che per ora non si è visto. Una squadra rinnovata, un allenatore giovane, ci vuole tempo. I tifosi si sono rianimati dopo la stagione scorsa, ma la Fiorentina è incompiuta. Può diventare la sorpresa del campionato, ma è presto per dirlo. Non sappiamo ancora con quale modulo giocherà, con quali giocatori e chi sarà l’attaccante”.

Il ricordo più bello? “Da non giornalista, quando ero ragazzo, la conquista del secondo scudetto. Avevo 14 anni, andai allo stadio in quello spicchio che una volta era accanto alla curva Ferrovia, prolungamento della Tribuna, e ricordo questa grande emozione, questi giocatori esultare: Amarildo, Maraschi, De Sisti, Ferrante con i capelli lunghi, e tutti gli altri. Da giornalista per La Nazione al seguito della Fiorentina, gli anni di Batistuta, in particolare la vittoria della Supercoppa con il Milan, quella a Londra con l’Arsenal. Era la Fiorentina di Batistuta, Rui Costa, Toldo ed è rimasta nel mio cuore. Batistuta non aveva un carattere facile, ma in campo era un trascinatore, un grande leader”.

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L’augurio per il centenario? “Auguro alla Fiorentina di voltare pagina, l’anno scorso è stato sciagurato. L’auspicio è che ci sia un cambio di passo e che possa competere quantomeno per la zona delle coppe. Eviterei grandi illusioni, questa sarà una stagione di transizione. La speranza è che la Fiorentina possa giocare, entusiasmare la gente e arrivare a ridosso delle grandi, non
essendo impegnata nelle coppe europee. Per me sarebbe già un grande risultato lottare per l’Europa League. Quindi buone sensazioni al di là della sconfitta di Roma, ma piedi per terra perché la squadra è incompleta. Essere alla seconda giornata di campionato senza il centravanti non va bene, nonostante gli sforzi di Paratici. L’entusiasmo del Presidente ha stupito un po’ tutti e se continua a investire sicuramente i risultati prima o poi arriveranno. Invito i tifosi ad avere pazienza, perché tutto e subito nel calcio non si può avere”.

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