L'Inter, Crespo e la contesa fra Argentina e Spagna: Pellegrino, il 9 scelto da Paratici
La Fiorentina è pronta a puntare forte su Mateo Pellegrino. L’attaccante del Parma è il profilo individuato per rinforzare il reparto offensivo di Fabio Grosso e per portarlo a Firenze servirà un investimento superiore ai 20 milioni di euro. Una cifra importante per un centravanti che, arrivato quasi in punta di piedi in Serie A, è riuscito progressivamente a costruirsi uno spazio sempre più rilevante. Ma chi è davvero Pellegrino?
Figlio d'arte
Mateo Pellegrino nasce il 22 ottobre 2001 a Valencia, proprio negli anni in cui suo padre Mauricio indossava la maglia del club spagnolo. Il calcio, dunque, fa parte della famiglia: Mauricio Pellegrino è stato un difensore di livello internazionale, con esperienze tra Vélez Sarsfield, Barcellona, Valencia e Liverpool, prima di intraprendere la carriera da allenatore. Anche lo zio Maximiliano ha giocato da professionista.
L'infanzia di Mateo è inevitabilmente condizionata dagli spostamenti del padre. Muove i primi passi calcistici in Europa, passando anche dai settori giovanili di Valencia e Inter, prima di trasferirsi definitivamente in Argentina e completare la propria formazione nel Vélez Sarsfield. L'Italia, dunque, era già entrata nella sua vita molto prima dell'arrivo al Parma: quando Mauricio ha lavorato nello staff di Rafa Benitez all'Inter, Mateo ha vissuto infatti con la famiglia a Como.
L'Argentina e l'esplosione al Platense
È al Vélez Sarsfield che Pellegrino completa il proprio percorso giovanile e arriva fino alla prima squadra. Il debutto tra i professionisti avviene nel 2021 e ha una particolarità: sulla panchina del Vélez c'è proprio papà Mauricio. Per trovare continuità, però, Mateo deve allontanarsi dal club nel quale è cresciuto.
Prima arriva l'esperienza all'Estudiantes, senza riuscire a imporsi definitivamente, poi quella molto più fortunata al Platense. È qui che il centravanti cambia passo: trova spazio, fiducia e soprattutto gol, chiudendo la sua esperienza con 15 reti in 53 presenze. Numeri che attirano l'attenzione del Parma e aprono le porte al ritorno in Europa.
Il Parma e quel legame con Crespo
Nel febbraio 2025 il Parma decide di investire su di lui, acquistandolo dal Vélez. Pellegrino arriva in Emilia con un riferimento ben preciso: Hernan Crespo, uno degli argentini che hanno scritto la storia del club crociato insieme a Veron, Almeyda e Sensini. Al momento della presentazione non nasconde il desiderio di provare a seguire le loro orme.
L'impatto con la Serie A è immediato. A concedergli fiducia è Cristian Chivu, curioso incrocio con la storia della famiglia Pellegrino: il rumeno era infatti un giocatore dell'Inter quando Mauricio faceva parte dello staff di Benitez. Dopo pochi minuti accumulati nelle prime apparizioni, Mateo si presenta al calcio italiano con una doppietta contro il Torino: prima un sinistro in girata, poi un colpo di testa. Due reti che mostrano immediatamente buona parte del suo repertorio.
Tre nazionali nel destino
C'è poi una particolarità legata alla Nazionale. Pellegrino è nato in Spagna ma è argentino per famiglia e formazione calcistica, una situazione che nel corso del tempo ha attirato l'attenzione di più federazioni. Argentina e Spagna hanno seguito con interesse la sua crescita: per l'Albiceleste rappresenterebbe la scelta più naturale dal punto di vista delle origini e del percorso, mentre la Roja vede in lui un centravanti con caratteristiche diverse rispetto a molti degli attaccanti a disposizione.
Un profilo raro soprattutto per struttura: potente, mancino, forte nel gioco aereo e ancora con margini di crescita. Proprio quelle caratteristiche che hanno permesso a Pellegrino di trasformarsi, nel giro di pochi anni, da giovane in cerca di spazio in Argentina a uno degli attaccanti più interessanti della Serie A.
Adesso potrebbe arrivare un nuovo salto. La Fiorentina è pronta a investire oltre 20 milioni per portarlo a Firenze, consegnando a Grosso un centravanti profondamente diverso dagli altri interpreti offensivi della rosa. Un figlio d'arte cresciuto tra Spagna, Italia e Argentina che, dopo aver trovato la propria dimensione a Parma, è pronto a iniziare un nuovo capitolo in viola.
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