Viola News Esclusive La parabola di Gnonto: da volto nuovo azzurro al grigio della Premier. Ora il viola

La parabola di Gnonto: da volto nuovo azzurro al grigio della Premier. Ora il viola

Niccolò Meoni
Paratici scommette su Gnonto. La sua è una parabola tutta particolare

"L'Italia riparte da Gnonto", questa era più o meno la frase che si sentiva dire a metà 2022. Gnonto all'epoca aveva 18 anni, ma Roberto Mancini scommise su di lui. Gnonto rappresentava il volto di una Nazionale che doveva ripartire dai giovani (strano vero?). Sembra passata una vita, e nel frattempo la carriera dell'esterno classe 2003 non è decollata. Adesso è la Fiorentina che scommette su di lui, ma cosa ci dice la sua avventura inglese?

Inizio folgorante

Gnonto è apparso sul palcoscenico del calcio italiano all'improvviso, dopo aver maturato la sua prematura esperienza in Svizzera. Mancini parlava così di lui: "Per l'età che ha, Gnonto sa giocare come pochi. E ha una velocità importante". Proprio il Leeds scommise su di lui, prelevandolo dallo Zurigo per 3 milioni, una cifra irrisoria. Gli inizi ad Elland Road, proprio come in Azzurro, furono molto positivi. I Whites hanno una delle tifoserie più innamorate d'Inghilterra, ed ovviamente Gnonto diventa un piccolo idolo per loro, con tanto di coro dedicato (un classico per gli italiani sbarcati oltre la Manica). Il Leeds nel 2023 retrocede, ma le due stagioni successive in Championship sono condite da 17 gol, anche se spesso il suo ruolo è stato quello di dare elettricità dalla panchina. Qui i suoi numeri con il Leeds, forniti da Sofascore.com

Il calo

Spesso il manager Farke gli ha preferito esterni più qualitativi nel gioco sulla trequarti come Manor Solomon (si, proprio lui). I Whites nel frattempo tornano in Premier League. Gnonto gioca, e segna poco, rivelando le sue difficoltà sottoporta. Il ritorno in massima serie obbliga il Leeds a cambiare stile, con Farke che passa all'italianissimo 3-5-2, modulo che limita l'uso degli esterni. In avanti giocano Calvert-Lewin, Nmecha ed Okafor, mentre Gnonto parte titolare solamente 4 volte nell'ultima Premier. Farke ha preferito affidarsi a giocatori più fisici a centrocampo e sulle fasce, relegando l'italiano al ruolo di panchinaro. Le qualità di Gnonto sono quelle descritte da Mancini anni fa, rapidità e dinamismo sulle fasce. Adesso il ragazzo tornerà in Italia, affrontando un campionato dove gli spazi sono spesso chiusi, ed i tempi per le giocate sono ristretti. Lui e Njie sono le ali prese da Paratici per il 4-3-3 di Grosso, due profili giovani, con caratteristiche diverse, ed in cerca di un'affermazione definitiva.
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