Viola News Esclusive Saverio Pestuggia: “Yes we can! Dal presentimento su Papa Waigo-Osvaldo al mercato”

Saverio Pestuggia: “Yes we can! Dal presentimento su Papa Waigo-Osvaldo al mercato”

Paolo Mugnai
I ricordi e gli auguri di Saverio Pestuggia, il nostro direttore, nella rubrica dedicata al centenario della Fiorentina

Nell’anno del centenario della Fiorentina, Violanews vi tiene compagnia con una serie di interviste con le persone che, questi cento anni di storia, li hanno scritti e continuano a scriverli. In campo, sugli spalti, coi ricordi e con il tifo. In questa trentatreesima puntata la nostra redazione ha chiesto a Saverio Pestuggia, il direttore.

Un commento sul mercato della Fiorentina?“Fino a questo momento è un mercato ottimo, centrato sugli obiettivi e mi sembra concordato tra direttore sportivo e allenatore, importante che ci sia un filo comune tra i due. Visti i problemi nella scorsa stagione, hanno preso Dragusin, per la sua bravura sui palloni alti in difesa. Sulle corsie laterali dei ragazzi giovani. A centrocampo ci sono stati tanti cambi, c’è molta carne al fuoco. Davanti manca ancora qualcosina ovvero l’esterno, ma se rimane Kean la coppia con Pellegrino è più che buona. Se Kean dovesse lasciare, Paratici avrà sicuramente già pronto il suo sostituto. Sì, sono contento di questo mercato, anche perché sono arrivati dei giovani molto interessanti. Valdepeňas e Mastantuono vengono dal Real Madrid. Non mi dispiace neppure Viery”.

Il ricordo più bello?“Seguo la Fiorentina da quando ero bambino, ne ho tanti, ma su tutti ne cito due contro i senza colore. Uno è la rimonta per 4-2 a Firenze nel 2013 con la tripletta di Pepito Rossi e il gol di Joaquin. L’altro è la vittoria per 3-2 a Torino nel 2008. Fu un momento davvero esaltante, perché quel giorno avevo avuto un presentimento, anche se lo tenni per me il più a lungo possibile. La sera prima avevo visto al telegiornale Barak Obama pronunciare il suo famoso yes, we can e dentro di me avevo pensato: perché non riferirlo anche alla Fiorentina? Mentre andavamo in macchina a Torino con David Guetta, Mario Ciuffi e Paolo Biagiotti avevo osato esporre al gruppo la mia sensazione, insomma che la Fiorentina avrebbe vinto a Torino dopo vent’anni. E ci credeva anche Prandelli, visto che, con i viola sotto di un gol nonostante il vantaggio iniziale di Gobbi, inserì Papa Waigo e Osvaldo. Allora dissi in diretta radiofonica il mio yes we can anche se in quel momento stavamo perdendo. E furono proprio i due nuovi entrati a ribaltare il risultato!”

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L’augurio per il centenario?“Che sia l’inizio di un ciclo positivo con il ritorno stabile nella parte alta della classifica, perché negli ultimi anni la Fiorentina è stata spesso in quella medio bassa e questo non corrisponde alla sua storia. Sono fiducioso, mi sembra che ci sia voglia di fare calcio senza improvvisazione per ricominciare un ciclo virtuoso”.

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