Fiorentina e il paradosso terzini: 5+1 in rosa, ma la coppia migliore latita
Se bisogna chiamare le cose con il loro nome, la Fiorentina è una squadra quasi senza difensori esterni. E dire che, paradossalmente, gli elementi in rosa per i fianchi del reparto arretrato sono sei. Cinque più uno, visto che Viery è adattabile ma parte tra i centrali. Nonostante l'utilizzo della difesa a quattro, Paolo Vanoli deve adattare diversi giocatori sulle corsie difensive, senza avere a disposizione interpreti sinergici e pronti subito per entrambi i lati contemporaneamente. Almeno per un altro po', ma andiamo con ordine.
A destra
Partendo dalla situazione a destra la Fiorentina impiega due terzini estremamente offensivi. Joao Mario e Jimenez, infatti, nascono come esterni offensivi, soprattutto il primo. Joao Mario le migliori cose le ha fatte vedere in una posizione di campo più avanzata, mentre Jimenez con Vanoli ha mostrato le sue capacità offensive giocando quasi da esterno aggiunto che parte da dietro, come ha fatto nelle giovanili del Real, nel Milan e nel Bournemouth. La spinta dei due a destra impone un terzino sinistro molto attento all'equilibrio e rende i dribbling di Mastantuono potenzialmente pericolosissimi in caso di palla persa. E poi c'è Dodò, che sta trovando meno spazio per via della situazione contrattuale che lo pone in una condizione precaria: lui sarebbe il più "terzino" dei tre, ma è in fondo alle gerarchie per ammissione dell'allenatore.A sinistra
Dall'altro lato Paolo Vanoli sta optando per un'alternanza tra Valdepenas e Viery. Lo spagnolo è di fatto il terzino vero e proprio, ma la giovane età porta il tecnico viola ad andarci cauto con il suo impiego. Per questo gli viene spesso preferito Viery che garantisce più copertura, ma si tratta in ogni caso di un difensore centrale adattato, e come il suo concorrente deve ancora acquisire diverse nozioni di calcio italiano. Nel 2027, infine, rivedremo anche Fabiano Parisi, alle prese con la riabilitazione dall'infortunio, il più pronto tatticamente al netto della sua indisponibilità.E quindi?
Le coppie di terzini schierate fino ad oggi da Grosso prima e Vanoli poi? Joao Mario e Valdepenas contro il Benevento, Dodò e Joao Mario contro la Roma, Jimenez e Valdepenas contro il Frosinone, Joao Mario e Valdepenas conto il Torino, Jimenez e Viery contro il Venezia, Joao Mario e Valdepenas contro il Pisa, Jimenez e Viery contro il Napoli e Jimenez e Valdepenas contro il Genoa. Su otto partite, ben quattro coppie diverse: 3 volte Joao Mario e Valdepenas, 2 volte Jimenez e Valdepenas, 2 volte Jimenez e Viery e 1 volta Dodò e Joao Mario.Tra adattamenti ed equilibri da ricercare, tra questioni extra campo e infermeria, il paradosso che emerge è chiaro: sei terzini (o meglio, cinque più uno) per una coppia che rischia di essere difficilissima da mettere a punto.
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