Di Chiara a VN: "Corvino è un punto interrogativo, il tentativo per Rui Costa? Un bel segnale"
Intercettato da Violanews.com nei pressi del celebre locale Fashion Foodballer, l'ex viola Alberto Di Chiara ci ha detto la sua opinione sui principali temi di attualità relativi alla Fiorentina.
Che significato ha il ritorno in viola di Pantaleo Corvino, nei panni di direttore generale dell'area tecnica? "Corvino è un ritorno al passato, di conseguenza rappresenta un punto interrogativo. Ha già dimostrato le sue qualità a Firenze facendo tante cose buone e qualche operazione sbagliata. Forse però, riportandolo qua, anche la società stessa ha ammesso di aver effettuato alcuni errori in passato. Pantaleo è un uomo di campo ed è lui che si occuperà di molte questioni all’interno della Fiorentina".
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La stagione si è conclusa con una buona parte di tifosi delusi, adesso sta cambiando qualcosa all'interno della Fiorentina? "Dopo tanti ottimi risultati ottenuti sul campo negli ultimi anni da parte della squadra, credo sia importante che anche in ambito societario si creino dei rapporti chiari e lineari, sia all’interno che nei confronti dei tifosi e della piazza. Adesso serve migliorare il rapporto con la città e, con Corvino, se le cose non dovessero andare per il verso giusto, tutti saprebbero con chi prendersela".
È iniziata la ricerca di un direttore sportivo, qual è il nome giusto? "Non mi convince del tutto questa esterofilia che sta caratterizzando la società, proverei a frenarla; se non se ne può fare a meno in campo, mi augurerei che almeno dietro le scrivanie la Fiorentina fosse più italiana. Tuttavia, sia Rui Costa che Jorgensen hanno fatto la storia di questo club e meriterebbero questo ruolo".
Probabilità di un ritorno di Rui Costa? "Mi pare di aver capito che preferisca restare al Benfica, nonostante la Fiorentina abbia fatto un’offerta a cui non si rinuncia facilmente, ma al di là di quello che deciderà lui e di chi, eventualmente, arriverà al suo posto, è importante che all’interno della società ci sia un elemento rappresentativo dal punto di vista calcistico. Questo tentativo però è un bel segnale".
Capitolo Nazionale: Bernardeschi all'Europeo e Astori no, perplesso per l'esclusione di Davide?"Guardando la lista dei 23 convocati, qualche perplessità c’è, Bernardeschi si è sicuramente meritato la convocazione, Astori ha fatto un grande campionato e se la sarebbe meritata almeno quanto quelli che saranno in Francia. Le scelte sono opinabili, basta pensare che Jorginho era stato naturalizzato italiano e ha fatto molto bene quest’anno ma non è stato portato, Conte vuole formare un gruppo, forse più pronto dal punto di vista caratteriale che altro".
Saranno 5 dunque i giocatori viola in Francia (ndr: Bernardeschi, Kuba, Tatarusanu, Kalinic e Badelj), chi stupirà di più? "La Croazia di Badelj e Kalinic può essere una delle sorprese di questo Europeo, è un'ottima squadra, sopratutto a centrocampo ha giocatori di qualità. Le favorite sono le solite note: Francia, Spagna, Germania e Inghilterra ma la Croazia può fare davvero bene. Intorno all’Italia c’è molto scetticismo ma anche gli azzurri potrebbero essere una delle sorprese".
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